Venezuela, economia in controtendenza: +9% nel 2024 e 1,8 milioni di startup

Dall’Agenda Bolivariana ai 13 motori: così il PIL vola senza cedere alle pressioni USA

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Venezuela, economia in controtendenza: +9% nel 2024 e 1,8 milioni di startup

Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, ha annunciato risultati economici significativi per il Paese, nonostante le pressioni internazionali e un contesto globale complesso. Durante la chiusura del Congresso Internazionale degli Imprenditori, il leader bolivariano ha evidenziato una crescita del 59% nel settore dell’imprenditorialità nel 2024, raggiungendo 1,8 milioni di iniziative registrate, e un aumento del PIL del 9% nello stesso anno. Un traguardo che, secondo Maduro, dimostra la forza del modello economico venezuelano.

Imprenditorialità: motore della ripresa

Dal 2020, durante la pandemia, il Venezuela ha iniziato a potenziare l’economia sociale e imprenditoriale attraverso incentivi statali e finanziamenti. Tra il 2020 e il 2021, l’imprenditorialità è diventata il "13° motore" del nuovo modello produttivo nazionale, contribuendo a diversificare un’economia storicamente dipendente dal petrolio. Maduro ha sottolineato che il 64% delle iniziative è guidato da donne, definendo l’imprenditorialità venezuelana «un settore con il volto, l’aroma e la forza delle donne», a cui affiderebbe «l’economia di qualsiasi Paese».

Il sostegno pubblico è stato cruciale: banche statali come la Banca del Venezuela e il Fondo Nazionale per l’Imprenditorialità hanno finanziato oltre un milione di progetti, nonostante il «blocco economico più crudele», come lo ha definito il presidente.

15 trimestri consecutivi di crescita

Un dato emblematico è la crescita del PIL: nel primo trimestre del 2025, il Venezuela ha registrato un aumento superiore al 4,5%, raggiungendo 15 trimestri consecutivi di espansione economica. Un risultato sorprendente, considerando che tradizionalmente il primo trimestre è considerato «flojazo» (periodo debole) per l’economia nazionale. Maduro attribuisce questo successo alla Agenda Economica Bolivariana, basata sui 13 motori produttivi, che includono agricoltura, turismo, tecnologia e industria manifatturiera.

«Non seguiamo manuali predefiniti – ha affermato –, ma costruiamo un’economia adatta alle nostre realtà, capace di superare le avversità».

Verso un nuovo ordine globale

Maduro ha criticato apertamente le istituzioni finanziarie internazionali, come FMI e Banca Mondiale, e il modello protezionista statunitense, sostenendo che i Paesi che riusciranno a emanciparsi da queste strutture «saranno quelli che cresceranno nel futuro». Il presidente ha inoltre annunciato piani per aumentare del 20-30% la capacità di recupero petrolifero, ampliando le riserve effettive e consolidando il ruolo del Venezuela nella sicurezza energetica globale.

Nonostante l’ambizione di ridurre la dipendenza dal petrolio, Maduro ha ribadito che il settore energetico rimane strategico: il Paese possiede le maggiori riserve certificate di greggio al mondo e sta certificando la quarta riserva di gas naturale lungo la costa caraibica.

Il Venezuela bolivariano punta a un futuro di autonomia economica, combinando innovazione imprenditoriale, diversificazione produttiva e leadership femminile. Tuttavia, le dichiarazioni di Maduro arrivano in un contesto di tensioni geopolitiche e sanzioni internazionali ancora attive. La sfida sarà mantenere questa crescita in uno scenario globale incerto, dimostrando che il modello dei «13 motori» può reggere anche senza un ruolo preponderante per l’oro nero.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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