Al Qaeda sta sfruttando il caos e l'assenza di un governo centrale. Il segretario alla Difesa Usa, Ash Carter

L'Iran invia due navi da guerra nel golfo di Aden, nelle immediate vicinanze di due portaerei statunitensi


La probabilità di un grave escalation nel corso l'ultima guerra civile per procura del Medio Oriente è cresciuta notevolmente.
 
Mentre è stato ampiamente riferito che gli Stati Uniti hanno accelerato la loro fornitura di armi alla coalizione a guida saudita per colpire i ribelli nello Yemen, come un segno di come potenze straniere stanno approfondendo il loro coinvolgimento nel conflitto, il più grande sostenitore regionale dei ribelli Houthi, l'Iran, era stato in gran parte inerte. Alemtno fino a ieri mattina, quando come riporta AP, l'Iran ha inviato un cacciatorpediniere della Marina e un'altra nave logistica nelle acque vicino allo Yemen.
 
Secondo l'emittente di stato iraniana in lingua inglese, Press TV, la ragione ufficiale per l'invio della mini flottiglia è una missione di pace destinata a scoraggiare la pirateria: le navi sarebbero parte di una campagna anti-pirateria "per la salvaguardia delle rotte navali per le navi nella regione." La vera ragione non ha nulla a che fare con i pirati e tutto a che fare con la presenza di un altro fronte in un conflitto che fino ad ora ha visto una campagna aerea unilaterale condotta dai Paesi  del Golfo, guidata dai saudit e sostenuta dagli Usa che ha preso di mira i ribelli yemeniti, gli Houthi.
 
Per quanto riguarda il tema del sostegno degli Stati Uniti, parlando un giorno prima nella capitale saudita, Riyadh, il vice segretario di Stato Antonio Blinken ha accusato gli Houthi e le forze fedeli all'ex presidente Ali Abdullah Saleh di violenze e ha ribadito che gli Stati Uniti sono impegnati a difendere l'Arabia Saudita.
 
"Abbiamo accelerato le consegne di armi, abbiamo aumentato la nostra condivisione di intelligence, e abbiamo stabilito un coordinamento comune e una cellula di pianificazione nel centro operativo saudita", ha detto in una dichiarazione ai giornalisti dopo l'incontro con i reali sauditi e il presidente dello Yemen, Abed Rabbo Mansour Hadi, fuggito dal suo paese a seguito dell'avanzata dei ribelli.
 
Ironia della sorte, gli Stati Uniti hanno detto che il caos ha permesso al ramo locale di al-Qaida, quello che considerano il più pericoloso, di fare "grandi guadagni" sul terreno, imponendo a  Washington di ripensare come impedirgli di lanciare attacchi in Occidente
 
"Ironico", perché, come riportato in precedenza , è stata proprio la partenza precipitosa degli Stati Uniti dal paese a causa dell'avanzata degli Houthi che ha garantito a questi stessi ribelli 500 milioni di dollari in armi e moderne forniture militari.  





Come aggiunge Al-Arabia, "l'Iran ha condannato la campagna e ha chiesto il dialogo. L'Arabia Saudita accusa l'Iran di fornire sostegno militare agli Houthi, accusa che la Repubblica islamica nega. Le navi iraniane pattuglieranno il Golfo di Aden, a sud dello Yemen, e il Mar Rosso. La zona è una delle più importanti vie marittime del mondo e un gateway tra l'Europa e il Medio Oriente.
 
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E ora la battuta finale: come mostra la mappa seguente, le due navi da guerra iraniane si trovano nelle immediate vicinanze non solo di due portaerei statunitensi, la CVN-71 Teddy Roosevelt e la CVN -70 Vinson, ma anche alla nave d'assalto anfibia Iwo Jima pronta a fornire sostegno qualora la situazione lo richiedesse. 



Tutto questo significa che le probabilità di "un incidente" navale che coinvolge uno o più navi da guerra nel Mar Rosso sono appena aumentate notevolmente, avverte il blog americano ZeroHedge.

 

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