Dal Venezuela a Roma, la banda di Guaidò

14627
Dal Venezuela a Roma, la banda di Guaidò

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Geraldina Colotti
 

In Italia, i finanziamenti per la cultura scarseggiano sempre, e i comuni hanno sempre meno soldi da investire. E così, a ogni estate, molte iniziative di rilievo soccombono per mancanza di fondi. Stupisce, perciò, vedere annunciata in pompa magna “La Gran Fiesta Venezolana”, che si celebrerà per la prima volta a Roma domenica 7 luglio. Non una festa per pochi intimi, ma un concertone con gruppi provenienti dagli Stati Uniti, dai Caraibi e dall'America latina.


Tra questi, spicca un noto cantante venezuelano, Miguel Moly, il cui colore politico non lascia dubbi. Il “tecnomerenguero di Sony Music”, come viene definito, ha infatti partecipato al Venezuela Aid Live, il “mega concerto” alla frontiera con la Colombia, organizzato da Trump e dall'”autoproclamato” Juan Guaidó il 22 febbraio scorso. Uno show mediatico per mascherare da “aiuto umanitario” l'intervento armato in Venezuela targato USAID.


Organizzato dal multimilionario britannico Richard Branson, il concertone avrebbe dovuto “far vibrare l'aria” sulle note del più vieto anticomunismo, invece si è trasformato in un mega flop. E, com'è risultato anche di recente da un'inchiesta del Panam Post, a vibrare sono stati soprattutto i portafogli di quella banda di golpisti da operetta e truffatori incalliti che sostiene Guaidó (e che lo sostiene come la corda sostiene l'impiccato).


In base alla prove presentate dal ministro della Comunicazione venezuelana Jorge Rodriguez durante una recente conferenza stampa, la cricca di Guaidó si è rubata tre milioni di dollari provenienti da quel concerto, e diversi partecipanti hanno chiesto conto delle loro multimilionarie donazioni. Tra i 70 milioni di dollari sottratti illegalmente al popolo venezuelano con il blocco dell'impresa Citgo, basata negli USA, e il resto delle “donazioni”, l'autoproclamato e i suoi ladroni si sono intascati 486 milioni di dollari.


In una dichiarazione pubblica, Guaidó ha elencato il denaro ricevuto dai governi europei. L'Italia – ha detto – ha versato due milioni di euro. Non proprio una bazzeccola per un paese con oltre 5 milioni di persone in povertà assoluta e che sostiene di essere “al collasso” di fronte allo sbarco di 40 migranti allo stremo. Quante scuole e quanti ospedali che cadono a pezzi si sarebbero potuti ristrutturare? E dove sono finiti quei due milioni di euro? Qualcuno ha chiesto conto all'autoproclamato e alla sua banda?


E ora ci si chiede: da dove arrivano i fondi per questo nuovo mega-concerto romano e in quali tasche “umanitarie” finiranno i proventi? 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

I frigoriferi di Putin di Francesco Santoianni I frigoriferi di Putin

I frigoriferi di Putin

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte di Giuseppe Giannini La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti