Francia in fiamme. I BLM dove sono?

5596
Francia in fiamme. I BLM dove sono?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Francesco Corrado


La Francia è in fiamme: gli scontri tra la polizia ed i manifestanti sono diffusi su tutto il territorio nazionale e gli arrestati sono oramai oltre 1000. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza mettendo in campo decine di migliaia di agenti e di militari.

La causa, come ben noto, è l'omicidio di un giovane adolescente di origine magrebina da parte di un poliziotto e le successive menzogne usate dalla polizia per coprire il fatto. Un omicidio a sangue freddo in cui il poliziotto ha sparato al cuore di un diciassettenne fermato per eccesso di velocità e probabilmente privo di patente di guida. Insomma come trasformare una vicenda del tutto banale in una tragedia nazionale. Se infatti, in Francia, gli episodi di violenza della polizia sono relativamente poco numerosi, negli ultimi anni stiamo assistendo al loro aumento e soprattutto al fatto che siano invariabilmente rivolti verso la popolazione di colore. La quale oramai non è nemmeno più tanto minoritaria come una volta ed è stanca del razzismo connaturato alla cultura ed alla mentalità francesi.

La stampa occidentale che ha minuziosamente seguito, gonfiando con informazioni spesso del tutto fasulle, le vicende del golpetto di Prigozhin o la rivolta dei BLM negli USA o la "rivolta" iraniana, è molto reticente a dare il giusto adeguato spazio alle vicende francesi. E' del tutto normale del resto, per la propaganda occidentale, proteggere Macron, il putto del globalismo finanziario, contrariamente a ciò che si fa con i cosiddetti nemici della "democrazia occidentale" come Iran o Russia, o il nemico interno delle elites come Trump.

Laura Boldrini, per esempio, la campionessa dell'antirazzismo a corrente alternata, la perenne inginocchiata ai voleri del capitale transnazionale, non vede nulla di ciò che accade in Francia: la Francia è progressista per antonomasia, anche se storicamente ferocemente razzista, ma è governata da un tizio sponsorizzato direttamente dal sistema finanziario internazionale e quindi è così meravigliosamente "(pseudo)democratica" al contrario degli stati cattivi che hanno deciso di proteggere i propri cittadini dall'ordine unipolare e genocida che tanto si sciacqua la bocca con vuoti slogan sui diritti. Da lei, quindi, nessun commento, nessuna indignazione, in Francia va tutto bene, "fa bel tempo e splende il sole" come scrissero i CCCP.

Le proteste dei BLM servivano solo a creare problemi a Trump, scheggia impazzita nel meccanismo di dominio occidentale, mica a difendere la vita dei neri, soprattutto se poveri. Del resto è al tanto osannato Obama che appartengono tutti i record di afroamericani uccisi dalla polizia mentre Trump nei suoi 4 anni da presidente ha fatto vivere agli afroamericani i due anni più tranquilli della storia. Sempre molto negativi ma comunque migliori degli altri. Ma a questi pseudo progressisti dei neri non interessa affatto, nè è mai interessato, mai ci si farebbero nemmeno una birra al bar, figuriamoci. Li considerano un po' come i gatti postati dai contatti di FB, oggetto di tenerezza, ma sempre a distanza e sempre in base a chi si vuol colpire.

Una cosa che sfugge ai commentatori è la diretta connessione tra l'aumento dei prezzi del cibo in Francia con relativa riduzione dei consumi alimentari che peraltro non sono rinuncie di tutta la popolazione ma solo dei più poveri, cioè appunto le popolazioni migranti, più povere ed esposte alla crisi che viviamo.

Questo spiega ancora meglio la violenza della ribellione francese, scatenata, ma non del tutto spiegabile neppure da un omicidio a sangue freddo peraltro del tutto privo di alcuna giustificazione giuridica.

Ciò che si sta vivendo in Francia a breve potrebbe essere lo scenario dominante nei paesi occidentali che tra politiche di appoggio ai nazisti ucraini, e scemenze sulla crisi climatica, è destinata ad impoverire i paesi più poveri e i poveri dei paesi più ricchi: e la cosa è intenzionale voluta e premeditata, come insegna l'ordine dato dall'orrendo Obama al FMI di smettere di finanziare in Africa la costruzione di centrali a carbone, cioè il metodo più economico per produrre energia.

A breve potremmo ritrovarci a vivere situazioni simili a quella francese in tutti i paesi europei tra cui la GB, i paesi nordici, ma soprattutto la Germania, che un governo di sciroccati sta trascinando in un abisso economico. Il tutto coi paesi BRICS che oramai stanno riunendo il mondo non occidentale in una coalizione di paesi stanchi delle nostre politiche neocoloniali.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore di Geraldina Colotti Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti