A Ceuta non e' "guerra ibrida"?
di Laura Ruggeri*
E' dal 2016 che i media occidentali accusano la Russia di «usare i migranti come arma», prima attraverso la Siria e poi la Bielorussia, definendo la pratica un esempio di «Guerra Ibrida della Russia».
Nel 2021 scatenarono una vera e propria isteria collettiva. Serviva da pretesto per convincere l'UE a finanziare la militarizzazione dei suoi confini orientali. Va notato che tutto questo avveniva ben prima che la Russia lanciasse l'Operazione Militare in Ucraina nel 2022.
Nel 2021 la Polonia dichiarava lo stato di emergenza (la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale), costruiva un muro lungo il confine con la Bielorussia e schierava migliaia di guardie di frontiera, soldati e poliziotti. Ha ricevuto una dispensa speciale per respingere i migranti, tra cui molti richiedenti asilo, ha ricevuto sostegno dall’UE e da Frontex e ha coordinato sanzioni europee contro la Bielorussia.
Nel 2023 la Finlandia chiudeva l’intero confine terrestre di 1.340 km con la Russia e approvava una legislazione d’emergenza che permetteva alle guardie di frontiera di respingere i richiedenti asilo senza accettare le loro domande.
Ora che migliaia di migranti sono entrati dal Marocco nell’enclave spagnola di Ceuta, scatenando una crisi politica in Spagna, i media occidentali lanceranno le stesse accuse contro il Marocco? Contro Israele? Contro gli Stati Uniti? Non sia mai.
*FONTE:https://t.me/LauraRuHK/11547


