Giordania: Re Abdullah II ha sciolto il Parlamento

Nuove elezioni dovrebbero tenersi entro fine anno

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Giordania: Re Abdullah II ha sciolto il Parlamento

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Re Abdullah II di Giordania ha dissolto il Parlamento e indetto nuove elezioni, che dovrebbero tenersi entro fine anno. L’annuncio giunge alla vigilia di una grande manifestazione dell’opposizione che dovrebbe raccogliere circa 50mila persone nella piazza principale della capitale Amman. L’esecutivo guidato da Fayez Tarawneh si era insediato lo scorso aprile, dopo l’ennesimo rimpasto governativo, per cercare di calmare le proteste popolari iniziate durante la "Primavera Araba" e le manifestazioni che da mesi si susseguono con regolarità.  
Le riforme politiche e socio - economiche richieste dalla popolazione non hanno trovato risposte nell’azione del Governo e costituiscono parte del programma politico portato avanti dal Fronte d’Azione Islamica, FIA, braccio partitico della Fratellanza Musulmana giordana. Recentemente, i Fratelli Musulmani, forti anche di un ampio seguito popolare, hanno minacciato di boicottare le prossime elezioni, come già fatto per quelle del 2010, lamentando l'assenza di una legge elettorale giusta. Il braccio giordano della Fratellanza ha di fatto costretto Re Abdallah a chiedere al Parlamento di introdurre alcune riforme costituzionali come una maggiore rappresentanza per i partiti islamici e l’introduzione di un sistema parlamentare con un Primo Ministro eletto e non nominato dal Re.   
Nel corso degli anni il Regno hascemita si è mostrato relativamente stabile, anche se non immune alle turbolenze regionali. Attualmente, oltre ai problemi interni, è la crisi siriana a destare le maggiori preoccupazioni per la Giordania che, dopo la Turchia, ha accolto molti  profughi siriani dall'inizio del conflitto
  

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