Il caso di Brenda Holster

Venti anni fa, una donna dell’Esercito Usa ha denunciato abusi. Oggi è ancora in attesa di giustizia

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 Il caso di Brenda Holster

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Il caso di Brenda Holster, vittima di abusi sessuali nel 1996, è soltanto una delle storie di abusi che hanno scosso l’ambiente militare negli anni ’90. 
Il punto è che il Congresso ad oggi sta ancora discutendo il modo migliore per riformare il sistema della giustizia militare.
 
“Mi sembra che non sia cambiato nulla”, afferma Holster. “Sento come di aver agito per niente”.
 
Quando Holster denunciò il suo superiore, il sergente maggiore Gene McKinney, i suoi superiori al Pentagono le dissero di sbrigarsi da sola le sue questioni con McKinney e rifiutarono la sua richiesta di trasferimento. A seguito dell’incidente di Aberdeen, in cui 12 ufficiali (tra cui McKinney) furono accusati di abusi sessuali, anche Hoster decise di presentare un reclamo formale contro l’esercito. Era il febbraio 1997.
McKinney, dopo un “brutto” processo, come l’ha definito Hoster, è stato assolto da tutte le accuse. Cosa rende la Hoster arrabbiata ora non è cosa le successe nel 1996 quanto che uscire allo scoperto non ha fatto alcuna differenza.
 
Dopo decenni di scandali, processi, l’esercito non ha ancora trovato il modo di assicurare che donne come Holster siano ascoltate e protette qualora siano vittime di abusi.

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