Il sionismo è antisemitismo
di Filipe Diniz
“Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese
da http://avante.pt
Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it
Il Partito Laburista britannico ha perso le recenti elezioni parlamentari ed è in corso una campagna per eleggere il sostituto di Corbyn. Tutto sta a indicare che la sconfitta subita ha avuto principalmente a che fare con l'ambigua posizione (per non dire altro) assunta in relazione al Brexit, che ha portato una parte molto significativa del suo tradizionale elettorato non solo a scegliere i conservatori ma a farlo votando per l'impresentabile Boris Johnson. Ma anche un'altra campagna ha avuto un ruolo molto importante nell'attacco a Corbyn, dall'esterno e anche dall'interno del suo partito: l'accusa di "antisemitismo". Un tema che ora si ripresenta nella disputa interna per attaccare la candidata che gli è più vicina.
L’obiettivo di questo attacco non è l'antisemitismo ma la solidarietà con il popolo palestinese che Corbyn ha espresso in diverse occasioni. Ancora una volta, vogliono equiparare l'antisionismo all'antisemitismo.
È venuto il momento di smantellare questa falsificazione politica e ideologica.
La denuncia e la condanna dell'azione e della politica dello Stato sionista di Israele rappresenta oggi più che mai una priorità, anche perché Israele non è solo una fonte di violenza, oppressione e guerra nel Medio Oriente ma tende a intervenire in tutti i continenti come fornitore di teoria, pratica, metodi e attrezzature per sopprimere i movimenti popolari. Dopo essersi specializzato nei massacri dei palestinesi, ora li esporta in luoghi lontani come il Nepal e il Cile.
E a proposito: i semiti sono il "gruppo etno-linguistico di parlanti una lingua semita, tra cui arabi, ebrei e assiri" (fonte Wikipedia). Il razzismo e la repressione contro il popolo palestinese illustrano bene come, oggi, il sionismo sia l'espressione più violenta dell'antisemitismo.

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