La Cina compie progressi costanti nel controllo dell'inquinamento acustico
di Cui Yan, Quotidiano del Popolo
Un giornalista straniero ha recentemente condiviso sul sito web del Financial Times un resoconto avvincente della sua esperienza con il controllo del rumore a Beijing. Durante il suo soggiorno di diversi mesi nella capitale, il giornalista ha notato di non doversi più preoccupare di essere disturbato dal rumore, affermando: "Ho dormito meglio che negli ultimi anni". La sua collezione di tappi per le orecchie di alta qualità, un tempo indispensabile, è rimasta inutilizzata, poiché il rumore complessivo proveniente dalle strade era diminuito notevolmente rispetto alla sua prima visita nel 2016.
Questo resoconto di prima mano evidenzia i risultati positivi degli sforzi in corso della Cina nel controllo dell'inquinamento acustico. Secondo un rapporto pubblicato dal Ministero dell'Ecologia e dell'Ambiente cinese, la percentuale di aree urbane che rispettano gli standard nazionali sul rumore di urno è aumentata dal 91,3% al 95,8% tra il 2014 e il 2024, mentre la conformità notturna è balzata dal 71,8% all'88,2%. Questi miglioramenti riflettono i continui progressi della Cina nell'affrontare l'inquinamento acustico e sottolineano l'importanza della "determinazione strategica" in questo ambito.
La determinazione strategica, nella sua essenza, implica pazienza, calma e un approccio metodico agli obiettivi a lungo termine.
Il rumore, spesso definito il "respiro" di una città, deriva da diverse fonti, come le macchine edili e i venditori ambulanti, creando un ambiente acustico complesso. Un controllo efficace del rumore non mira a eliminare completamente queste attività, ma a regolarne il "volume" in modo appropriato. Ad esempio, i sistemi audio direzionali garantiscono che la musica e le attività di ballo nelle piazze pubbliche siano udibili solo all'interno delle aree designate, mentre le comunità residenziali adottano pratiche di gestione per mantenere un'atmosfera tranquilla. Evitando misure drastiche e promuovendo invece la collaborazione, costruendo meccanismi efficaci e incoraggiando norme sociali, la Cina è riuscita ad attuare misure di controllo del rumore senza soffocare la vita quotidiana.
Questo approccio, che privilegia un coordinamento ponderato e un cambiamento graduale, è applicabile non solo alla gestione del rumore, ma anche a una più ampia governance ambientale. Un cielo limpido non è stato ottenuto bloccando la produzione, ma attraverso misure mirate, come la sostituzione del carbone con l'elettricità o il gas naturale. Allo stesso modo, il Fiume Giallo è stato risanato non interrompendo l'utilizzo dell'acqua, ma attraverso piani di allocazione migliorati che bilanciano la protezione ecologica con il sostentamento delle popolazioni locali. La determinazione strategica implica uno sforzo sostenuto e a lungo termine. Richiede diligenza e perseveranza, non impazienza o irrequietezza.
Inoltre, la determinazione strategica implica anche misure proattive.
Ad esempio, l'introduzione di un codice per i progetti residenziali ha stabilito standard più elevati per l'isolamento acustico nelle costruzioni abitative, definendo parametri chiari per la tranquillità residenziale. L'attuazione della legge sulla prevenzione e il controllo dell'inquinamento acustico ha fornito un quadro giuridico per il controllo dei livelli di rumore, dimostrando un senso di responsabilità proattivo che si affianca a un progresso costante e graduale.
I progressi ecologici più ampi della Cina seguono lo stesso principio. Dall'attuazione del sistema delle "linee rosse" per la protezione ecologica, che stabilisce una salvaguardia per le zone ecologiche critiche, al fermo avanzamento del divieto di pesca decennale sul fiume Yangtze, la Cina ha compiuto passi significativi nel ripristino ambientale. Il ripristino degli ecosistemi ha riportato alla luce scene vivaci di pesci che saltano, uccelli che volano e neofocene dello Yangtze che scivolano nell'acqua. I fiumi sono diventati più limpidi e le colline precedentemente aride sono tornate verdi.
Queste trasformazioni sono il risultato di azioni pragmatiche e di un approccio coerente e metodico per promuovere la civiltà ecologica. Combinando la pianificazione a lungo termine con misure proattive nel presente, la Cina sta garantendo che i progetti lungimiranti si traducano gradualmente in risultati tangibili e sostenibili.
La determinazione strategica richiede anche azioni prudenti, razionali e conformi alle leggi della natura.
Una profonda comprensione e padronanza dei principi sottostanti sono fondamentali per l'esecuzione di successo di qualsiasi iniziativa. Il 14° piano d'azione quinquennale per la prevenzione e il controllo dell'inquinamento acustico sottolinea l'importanza di "seguire le leggi oggettive che regolano la prevenzione e il controllo dell'inquinamento acustico" e di "promuovere il controllo del rumore per fasi e attraverso passaggi sistematici". Ciò riflette l'impegno a garantire che le azioni siano in armonia con le leggi naturali.
Oltre alla gestione del rumore, questo principio di "rispetto delle leggi" si estende alla più ampia governance ecologica della Cina. In tutto il Paese, gli sforzi integrati di protezione e ripristino hanno rivitalizzato gli ecosistemi, con oltre 8 milioni di ettari di ecosistemi ripristinati. Tecniche come la stabilizzazione della sabbia a griglia e i sistemi di pompaggio fotovoltaico sviluppati nello Xinjiang sono state applicate con successo in Africa, consentendo la coltivazione di alberi da frutto anche in regioni aride e sabbiose.
In definitiva, le azioni sconsiderate producono risultati minimi. Aderendo alla "chiave d'oro" delle leggi oggettive, la Cina ha raggiunto significativi progressi ambientali, dimostrando che gli sforzi attenti e rispettosi delle leggi producono risultati di gran lunga più efficaci.

Cittadini visitano un parco urbano a Wuhu, nella provincia dell’Anhui, Cina orientale. (Foto/Tao Haijin)

Barriere antirumore installate lungo un tratto ferroviario a Taizhou, nella provincia del Zhejiang, Cina orientale. (Foto/Liu Zhenqing)

Cigni e oche riposano su un isolotto nel fiume Yangtze a Tongling, nella provincia dell’Anhui, Cina orientale. (6 dicembre 2025 - Chu Zhuchuan)

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