Fine delle ferie e licenziamenti liberi: l'esperimento shock di Milei che scuote l'Argentina
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di Michele Blanco
La sua restaurazione della schiavitù denominata "riforma del lavoro" in Argentina ci mostra la faccia di un terribile accanimento contro i lavoratori e i poveri che travalica il più becero neoliberismo come lo abbiamo conosciuto finora.
Ecco alcuni esempi di nuove leggi proposte dall'energumeno con sega elettrica:
- Giornata lavorativa di 12 ore;
- Salario ridotto da imposte;
- Ferie dimezzate e frazionate;
- Libertà del padrone di licenziare senza obbligo di dare motivazione;
- Lavoro a chiamata e interinale senza tutele e contributi;
- Malattia non pagata;
- Infortunio: si introduce la cosiddetta "negligenza" del lavoratore per non pagare.
Nessun "organo d'informazione" ne parla ma in questi giorni in Argentina si registrano continui scontri di piazza e proteste che non arrestano il clima di repressione in atto a suon di manganello e botte.
Il pericoloso Milei approva, con il beneplacito di Trump - una vergognosa "Legge sul Lavoro" all'insegna del peggior pensiero neoliberista.
Un vero e proprio incubo distopico per milioni di persone che abolisce il diritto alle ferie e ai congedi per i lavoratori, criminalizza sindacati e organizzazioni dei lavoratori, liberalizza i licenziamenti senza indennizzo, istituisce le gabbie salariali e predica la precarietà come condizione esistenziale per tutti.
Inoltre la Patagonia viene appaltata a Israele e tutte le risorse dell'Argentina svendute alle multinazionali a stelle e strisce.
La "Legge sui Ghiaccia" abolisce ogni tutela ecologica e ogni vincolo ambientale sulla biosfera per permettere gli affari sporchi degli estrattivisti.
Le mobilitazioni popolari contro queste aberrazioni sono state represse nel sangue come a bei tempi della dittatura di Videla, con 300 feriti e decine di arresti.

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