"La patria di tutte le vergogne": l'UE volta le spalle al Libano
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di Paolo Desogus*
Il Libano rischia di fare la fine della Cisgiordania e di Gaza. Non è un’ipotesi iperbolica, è l’esito degli scellerati accordi di Washington firmati da Usa, Israele e da una pattuglia libanese di diplomatici corrotti, che stanno portando il paese alla guerra civile.
L’accordo prevede che Israele resti nei territori occupati finché Hezbollah non sarà disarmata, compito lasciato in carico all’esercito libanese. Non ci vuole però un grande esperto di geopolitica per sapere che le forze militari del Libano non sono minimamente in grado di adempiere a questo scopo. Come non è così difficile osservare che il solo tentativo di smilitarizzare Hezbollah sia l’anticamera della guerra civile, dal momento che questo gruppo ha radici profonde nel paese.
Di fatto a Beirut si sono già verificati dei duri scontri. Ed è probabile che in questa situazione aumentino, in una situazione di caos dove l’Idf avrà buon gioco a ripetere gli atti terroristici delle scorse settimane.
Israele non ha del resto alcun interesse che Hezbollah venga disarmato. E non è un paradosso, è una sua vecchia strategia di conquista. Esattamente come nel caso di Hamas, Israele basa il suo programma di annessione sulla necessità di combattere un nemico che non muore mai, che non può morire re e che, proprio per questo, garantisce la guerra perpetua e dunque nuovi pretesti militari per l’Idf. Come per i territori palestinesi, Israele si mangerà pezzo per pezzo anche il Libano, magari appoggiandosi ancora una volta a politici corrotti, pronti a vendere il proprio paese.
In tutto questo noi siamo direttamente coinvolti perché l’Iran ha invece chiesto che Israele lasci il Libano subito e termini la sua guerra di occupazione. I Pasdaran sono decisi a tenere Hormuz ancora chiuso finché Israele non si sarà ritirato e non avrà rinunciato ai suoi progetti di annessione.
Ecco, siano arrivati a questo punto. L’integrità territoriale del Libano è oggetto di difesa dell’Iran, di uno stato spesso considerato canaglia. L’Europa che ha straparlato di valori e di sovranità violata per l’Ucraina non muove un dito per il Libano, come del resto non ha fatto nulla contro il genocidio a Gaza.
L’Europa è sprofondata in un abisso di morte e ipocrisia. È la patria di tutte le vergogne.
*Post Facebook del 28 giugno 2026


