L'attacco sionista all'Iran: le predizioni di Vladimir Zirinovskij

12519
L'attacco sionista all'Iran: le predizioni di Vladimir Zirinovskij

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Fabrizio Poggi

Nel 2019, nel corso di un talk show su canali televisivi russi, il defunto ex leader del LDPR, Vladimir Zhirinovskij aveva “pronosticato” l'attacco israeliano all'Iran, dicendo che «verrà un tempo quando tutti si dimenticheranno dell'Ucraina», proprio in ragione dell'attacco israeliano a Teheran. La guerra, aveva detto Zhirinovskij, comincerà con «Israele che colpirà obiettivi in cui, a suo parere, possono trovarsi centri nucleari» iraniani. Dopo di che, l'Iran risponderà all'attacco e gli USA «verranno in aiuto, mobilitando la NATO e cominceranno a bombardare l'Iran, utilizzando armi molto pericolose, con effetto locale», che potrebbero «cancellare l'intero paese».

Al momento, quantomeno la prima parte della “predizione” si è avverata...

In ogni caso, sembra il caso di ricordare quanto scritto nell'aprile scorso da Topwar.ru, a proposito delle minacce – un vero e proprio ultimatum - lanciate da Donald Trump all'indirizzo dell'Iran, secondo cui questo avrebbe subito attacchi «senza precedenti» se Teheran si fosse rifiutata di firmare il cosiddetto “accordo sul nucleare”, fissando anche un limite temporale per la firma.

Questo avveniva dopo che nel gennaio 2025 Mosca e Teheran avevano firmato un accordo di partenariato strategico globale, in cui è previsto anche il rafforzamento della cooperazione militare. I dettagli dell'intesa russo-iraniana, scriveva Topwr.ru, non sono del tutto chiari, ma, in generale, sorge la domanda se, in presenza di tale accordo, la Russia possa rimanere in disparte nel caso in cui gli Stati Uniti decidessero di "far fuori" l'Iran.

D'altra parte, già all'epoca Teheran chiariva di essere pronta a discutere nuove proposte americane per l'accordo sul nucleare, avendo quale intermediario l'Oman. In sostanza, gli USA pretendevano da Teheran un totale disarmo missilistico e il divieto assoluto di arricchimento dell'uranio.

Ora, dopo due giorni di attacchi sionisti e delle risposte iraniane, giunge la notizia secondo cui il Ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbe dichiarato che Teheran è pronta a concludere un accordo in cui si garantisca l'assenza di armi nucleari nella repubblica, nonché il loro sviluppo, ma che non intende interrompere lo sviluppo dell'energia nucleare a scopi pacifici. Al tempo stesso, scrive oggi Topwar.ru, il parlamento iraniano sta discutendo il ritiro della repubblica dal Trattato di non proliferazione delle armi nucleari.

«Siamo pronti per qualsiasi accordo il cui obiettivo assicuri l'assenza di armi nucleari in Iran» avrebbe dichiarato il Ministro Araghchi, dal momento che, «in base ai nostri principi, le armi nucleari sono proibite. Tuttavia, se scopo dell'accordo è quello di privare l'Iran dei suoi legittimi diritti, allora non siamo pronti per un accordo del genere». In base alle dichiarazioni ufficiali, Teheran è anche pronta a interrompere i bombardamenti sul territorio dello stato ebraico, se Israele cesserà di colpire il territorio iraniano.

Prima di questo, era venuta la dichiarazione di Donald Trump, secondo cui gli USA sono pronti a «concludere un accordo» tra Iran e Israele per porre fine al conflitto e sono anche disposti a riprendere i negoziati (in teoria, previsti per oggi, 15 giugno) sul programma nucleare iraniano, interrotti a causa degli attacchi israeliani.

 https://topwar.ru/266347-glava-mid-irana-zajavil-o-gotovnosti-zakljuchit-soglashenie-garantirujuschee-otsutstvie-u-tegerana-jadernogo-oruzhija.html

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore di Geraldina Colotti Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti