Lula al Mercosur: "Nessuno è padrone del Sud America"
Nel corso del 68° vertice del Mercosur ad Asunción, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha lanciato un appello in difesa della democrazia, dell'integrazione regionale e dell'autonomia strategica dell'America Latina, mettendo in guardia contro gli allineamenti automatici con le grandi potenze. "Nessuno è padrone del mondo e nessuno è padrone del Sud America", ha affermato Lula, sottolineando che i Paesi del Mercosur non rafforzeranno la propria sovranità attraverso decisioni unilaterali o schieramenti esclusivi.
Al contrario, ha ribadito la necessità di dialogare con tutti, diversificare le partnership internazionali e preservare l'indipendenza della regione. Il presidente brasiliano ha inoltre espresso preoccupazione per le minacce che gravano sulle democrazie a livello globale, ricordando il tentativo di golpe subito dal suo governo nel gennaio 2023 e denunciando il ruolo crescente della disinformazione nel deteriorare il dibattito pubblico.
Lula ha tuttavia evidenziato la capacità di tenuta delle istituzioni democratiche latinoamericane, citando il rispetto della volontà popolare nelle recenti elezioni in Perù e Colombia e salutando positivamente il dialogo avviato dal presidente boliviano Rodrigo Paz per affrontare la crisi politica nel Paese.
In vista delle elezioni brasiliane di ottobre, alle quali si ricandiderà, il leader del Partito dei Lavoratori ha rilanciato il ruolo del Mercosur come pilastro dell'unità e della sovranità regionale.
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