Mosca torna al centro del gioco: segnali di svolta nei colloqui con gli USA

2025
Mosca torna al centro del gioco: segnali di svolta nei colloqui con gli USA

Mosca torna al centro della diplomazia internazionale con l’arrivo dell’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero di Donald Trump, per un incontro diretto con il presidente Vladimir Putin. I colloqui, confermati dal Cremlino, si inseriscono in una fase che Mosca considera cruciale per chiarire la posizione di Washington sul possibile percorso di soluzione del conflitto ucraino.

Secondo fonti del Consiglio della Federazione, la Russia si aspetta che Witkoff illustri l’evoluzione dell’approccio statunitense e presenti gli ultimi sviluppi di un piano di pace elaborato dagli Stati Uniti insieme al regime di Kiev e agli alleati occidentali. Non a caso, osservano a Mosca, il clima del Forum di Davos riflette uno scontro sempre più evidente tra visioni opposte del futuro dell’ordine internazionale.

Dopo l’incontro con Putin, la delegazione statunitense proseguirà i contatti negli Emirati Arabi Uniti, mentre gli analisti russi parlano di una fase diplomatica “decisiva”, segnata soprattutto dalle divergenze su questioni territoriali e sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. L’Europa segue con attenzione, ma resta ferma nel rifiuto di riaprire un dialogo politico con Mosca. Berlino, in particolare, continua a dichiarare di non vedere segnali concreti di disponibilità russa ai negoziati, mentre da ambienti accademici tedeschi si sottolinea come la narrativa della “minaccia russa” resti uno strumento di mobilitazione interna.

Sul tavolo dell’incontro, infine, anche temi più ampi: Putin ha annunciato l’intenzione di discutere con Witkoff la partecipazione russa al Consiglio per la Pace di Gaza voluto da Trump, inclusa la possibile destinazione di un miliardo di dollari di asset russi congelati, richiamando la “relazione speciale” di Mosca con il popolo palestinese. Un segnale che conferma come il dialogo russo-statunitense, seppur fragile, si muova ormai su più livelli geopolitici.


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