La risposta iraniana smaschera la vulnerabilità militare USA nella regione

2602
La risposta iraniana smaschera la vulnerabilità militare USA nella regione

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato il lancio della 90ª ondata dell’“Operazione True Promise 4”, una massiccia offensiva con missili e droni contro obiettivi industriali e militari legati a Washington e Tel Aviv. Secondo Teheran, gli attacchi hanno colpito impianti siderurgici negli Emirati Arabi Uniti e strutture in Bahrein, considerate parte dell’infrastruttura strategica statunitense nella regione. L’IRGC ha inoltre rivendicato la distruzione di siti militari, tra cui fabbriche d’armi e postazioni operative nei pressi di Manama, con decine di vittime tra il personale statunitense. L’offensiva si è estesa anche a basi israeliane - tra cui Tel Nof, Palmachim e Ben Gurion - e a numerosi punti di concentrazione militare in tutto il territorio israeliano.

Parallelamente, missili balistici e droni hanno preso di mira basi statunitensi in Kuwait e Arabia Saudita, incluso il nodo strategico di al-Kharj. Proprio da qui arriva un messaggio particolarmente duro: il comandante aerospaziale dell’IRGC, Majid Mousavi, ha rivolto una minaccia diretta al segretario alla Difesa USA Pete Hegseth, chiedendo provocatoriamente se “le lapidi siano già pronte”, a sottolineare la determinazione iraniana. Nel frattempo, anche fonti occidentali confermano la gravità della situazione. Un’inchiesta del New York Times riferisce che gli attacchi iraniani hanno causato danni significativi a numerose installazioni militari statunitensi in Asia occidentale, costringendo migliaia di soldati a lasciare le basi e trasferirsi in strutture civili come hotel e uffici.

Con circa 40.000 militari inizialmente dispiegati nell’area, il comando centrale USA ha avviato una redistribuzione su larga scala, spostando parte delle truppe persino in Europa. Tuttavia, questa riorganizzazione sta rendendo le operazioni militari molto più complesse e meno efficaci. Alcune basi risultano ormai quasi inabitabili, in particolare in Kuwait, dove attacchi mirati hanno colpito infrastrutture chiave. A Shuaiba, un raid ha distrutto un centro operativo causando la morte di sei soldati, mentre altre installazioni hanno subito danni a velivoli e strutture logistiche.

Teheran qualifica l’offensiva come risposta diretta alle precedenti azioni militari statunitensi e israeliane contro il proprio territorio e le proprie industrie, promettendo reazioni ancora più dure in caso di ulteriori attacchi. Il quadro che emerge è quello di una guerra con un livello di intensità crescente e un rischio concreto di allargamento del conflitto ben oltre i confini regionali. In questo scenario, ogni nuova azione potrebbe trasformarsi nella scintilla di una crisi globale innescata dal bellicismo della coalizione Epstein.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici di Paolo Desogus I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca di Marinella Mondaini Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti