Obama ai repubblicani: "Evitiamo una devastante ferita autoinflitta"

Nella prima conferenza del 2013, il presidente americano paventa per la prima volta il rischio default

1275
Obama ai repubblicani: "Evitiamo una devastante ferita autoinflitta"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Ad una settimana dalla cerimonia di insediamento per il suo secondo mandato e nella prima conferenza del 2013, il presidente americano Barack Obama ha scelto toni allarmati sulla situazione del debito americano: senza un accordo al Congresso sull'innalzamento della soglia massimo di prestito, Obama ha parlato di devastante "ferita autoinflitta" e di disastro non solo per gli Stati Uniti ma per l'economia mondiale. “Se il Congresso non alza il tetto del debito pubblico, l’America non sarà più in grado di onorare i suoi impegni. Farlo non vuol dire aumentare la spesa pubblica, ma permettere al Paese di onorare le spese su cui si è già impegnato”, ha dichiarato Obama.
Nella trattativa al Congresso, il presidente americano  - che ha anche aperto a "piccoli aggiustamenti" anche a Medicare, la riforma sanitaria da lui fortemente voluta che ha ampliato l'assistenza medica per milioni di americani  - ha poi rivolto parole di sfida allo Speaker della Camera, John Bohner, secondo cui un innalzamento della soglia del debito dovrebbe essere accompagnato da tagli alla spesa pubblica. Gli Stati Uniti devono ridurre il loro limite di prestito fissato a16,4 trillioni di dollari entro febbraio, altrimenti il paese sarebbe a rischio default tecnico e scatenerebbe il panico sui mercati finanziari.  
L'economia non è stata la sola emergenza di cui si è occupato il presidente. Durante la conferenza stampa, Obama ha parlato anche della necessità di maggiori controlli sulle armi ed annunciato nuove misure per rendere più severe le norme per l'acquisto. Alcune, ha detto, potranno essere adottate direttamente con ordine presidenziale immediatamente efficace, mentre altre avranno bisogno di una legge approvata dal Congresso. Obama sta analizzando le proposte stilate dal vicepresidente Joe Biden che saranno presentate nei prossimi giorni. Proprio in seguito alla strage di Newtown, Biden è stato incaricato da Obama di elaborare una serie di contromisure sull'uso delle armi. La National Rifle Association, la princiaple lobby delle armi del paese, ha più volte sostenuto come ogni piano del presidente di bandire le armi d'assalto non passerà in Congresso. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti