Usa: parte il jobtour di Obama

“Ci sono molte ragioni per essere ottimisti circa la direzione intrapresa come paese”

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Usa: parte il jobtour di Obama

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Due i temi che hanno contraddistinto maggiormente la settimana dell'amministrazione americana: la situazione economica americana e lo scandalo sessuale Krusinski che ha travolto il Pentagono .
“Ci sono molte ragioni per essere ottimisti circa la direzione intrapresa come paese”.  Agli studenti e al personale del Manor New Technology High School di Austin, riporta Reuters, Obama, dopo aver concentrato i suoi sforzi sul controllo delle armi e sulla riforma della legge sull’immigrazione, torna ad occuparsi della situazione economica del paese e di occupazione. Gli ultimi sondaggi mostrano che gli americani sono molto preoccupati circa la situazione dell’economia e per questo chiedono alla politica la creazione di nuovi posti di lavoro. In questo contesto si inserisce il job tour di Obama: il Presidente sta incontrando numerosi ostacoli nella sua opera di mediazione con i Repubblicani, la cui posizione resta molto ferma circa la necessità di ridurre il budget destinato alle spese federali e le dimensioni della macchina federale come misure per rafforzare la crescita. Al contrario, il presidente continua a sostenere che un aumento delle entrate fiscali sarebbe fondamentale ai fini della riduzione del deficit. 
Mercoledì, inoltre, vi era stata la dura presa di posizione dell’amministrazione Obama a seguito del rapporto annuale del Pentagono, che evidenziava un aumento dei crimini sessuali del 37% nel 2012 rispetto ai dati del 2011
Il rapporto giunge dopo che era stato reso noto il caso Krusinski: il tenente colonnello, che era a capo dell’Air Force Sexual Assault Prevention and Response Office, è stato rimosso dal suo incarico con l’accusa di presunta aggressione ai danni di una civile in un parcheggio di periferia non lontano dal Pentagono. “Se scopriamo qualcuno coinvolto in cose come queste, deve essere ritenuto responsabile. Perseguito. Privato della propria posizione. Sottoposto a corte marziale. Licenziato. Congedato con disonore”, aveva dichiarato Obama.

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