Obama, la crisi europea influenza la lenta ripresa occupazionale USA

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Obama, la crisi europea influenza la lenta ripresa occupazionale USA

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La strategia dei due contendenti per le elezioni presidenziali Mitt Romney e Barck Obama è abbastanza chiara ormai da mesi ma l’ultimo report sull’occupazione uscito venerdì che mostra una certo rallentamento va sicuramente a vantaggio del candidato repubblicano.
La macchina elettorale dell’ex-Governatore del Massachusetts, che ha sede a Boston, cerca di sottolineare la crisi economica in cui versano gli Stati Uniti attribuendo la colpa all’attuale Presidente degli Stati Uniti e dipingendo invece Romney come un imprenditore che sa, vista la sua esperienza di manager in un’importante azienda privata, come creare posti di lavoro.
La macchina elettorale invece di Barack Obama, con sede a Chicago, ha focalizzato l’attenzione sugli anni di Romney, trascorsi al fondo di investimento Bain Capital,  rimarcando le scarse doti di gestione dell’ex-Governatore del Massachussets molto espero nel saper fare soldi per altri che nel creare occupazione approfittando di quell’economia deregolata che ora il suo team e lui attaccano come male da cui hanno origine tutti i mali. La campagna di Barack Obama non sembra avere al momento sortito gli effetti desiderati e anche alcune defezioni del partito democratico sulla linea strategica seguita dal primo cittadino USA non hanno aiutato. Così in questo momento particolare, Obama indirettamente o più direttamente sottolinea l’influenza negativa che deriva dalla crisi europea per spiegare le difficoltà che la ripresa dell’occupazione ed economica in generale negli Stati Uniti si stanno presentando. Basterà per mantenere salda la leadership? 

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