Obama-Zardari, relazioni diplomatiche ai minimi storici

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Obama-Zardari, relazioni diplomatiche ai minimi storici

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Le relazioni tra Stati Uniti e Pakistan non sono mai state ad un punto così basso nella loro storia. E’ difficile trovare qualche elemento positivo in rapporti che al momento sembrano entrati in una fase di stallo. Il meeting Nato, tenutosi lo scorso fine settimana a Chicago, ha sottolineato la mancanza di comunicazione ma soprattutto la voglia di non comunicare soprattutto da parte americana, giustificata forse dal rifiuto netto di Islamabad di non voler riaprire la supply line per i rifornimenti verso l’Afghanistan.
Ma è un circolo vizioso quello instauratosi tra i due paesi. Obama non ha concesso neanche un minuto del suo tempo al Premier pakistano Zardari, cinque minuti prima della foto forse è stato l’unico momento di confronto tra i due. Il Segretario di Stato Clinton è stato incaricata di parlare con il Primo Ministro pakistano ma nulla più è scaturito dal confronto che uno stonato ritornello da ambo le parti. Islamabad chiede scuse ufficiali da Washington per l’uccisione di 24 soldati in un errore compiuto da un raid aereo americano gli Us non hanno intenzione di chiedere scusa limitandosi a sentite condoglianze. Certo i motivi di attriti tra i due paesi vanno ben oltre questioni di galateo. Ma è l’uccisione di Osama Bin Laden in territorio pakistano ad aver teso i rapporti così come la recente incriminazione proprio di un medico pakistano, reo di aver collaborato con la CIA per individuare ed eliminare il Capo di Al Qaeda. In Pakistan il meeting di Chicago è stato un occasione per attaccare il Premier Zardari da parte della stella sempre più emergentdell’opposizione, nonché ex amatissimo campione di cricket Imran Khan. 

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