Repubblicani e democratici insieme a favore delle banche

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Sono passati cinque anni dall’inizio della crisi che, originatasi nel 2008 negli Stati Uniti, ha condotto il mondo intero in recessione. Una recessione dalla quale soprattutto l’Europa ancora stenta ad uscire. In Europa, anzi, aleggia lo spauracchio della deflazione. Ma il Partito repubblicano non sembra memore di una storia così recente: i conservatori, infatti, stanno cercando di cambiare il Dodd–Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act, comunemente chiamato Dodd-Frank, una legge federale del 2010 promulgata per regolamentare il mondo della finanza negli Stati Uniti, proprio a seguito della crisi del 2008. 
 
Ricordiamo che la legge Dodd-Frank recupera essenzialmente il Glass Stegall Act, ovvero quelle disposizioni del U.S. Banking Act del 1933 che introdussero per la prima volta la separazione tra banca commerciale e banca di investimento. Il Glass Stegall Act era stato abrogato nel 1999 dal Gramm–Leach–Bliley Act (GLBA), che ha eliminato, per l’appunto, tale differenza. Bill Black — professore associato di economia all’università del Missouri-Kansas City — spiega a "The real news" come la modifica del Dodd-Frank sia sì promossa dai repubblicani ma con un forte sostegno da parte dei democratici. La Camera dei rappresentanti ha, infatti, approvato un disegno di legge sulla deregolamentazione: secondo Black 75 delle 80 linee del disegno di legge sarebbe stato scritto da Citigroup mentre il testo finale approvato presenterebbe modifiche irrisorie rispetto a quello presentato dal colosso bancario.
 
Ciò che alcuni grandi gruppi bancari stanno cercando di fare è di tornare alla situazione precedente al Dodd-Frank Act, che ha introdotto un maggiore controllo sui mercati finanziari e sui derivati. Le banche intendono di nuovo controllare direttamente alcuni strumenti finanziari, fra cui i derivati.  E i repubblicani sembrano tutt’altro che restii a contribuire a tale scopo, sostenendo che Dodd-Frank è qualcosa di terribile perché introdurrebbe un numero eccessivo di norme che sarebbero all’origine dell’attuale recessione. E il ruolo dei democratici? Soprattutto quelli presenti nell’House Financial Services Committee, una miniera d’oro per ottenere sostegno politico dai grandi della finanza, sono anch’essi a sostegno dell’abrogazione del Dodd-Frank. I democratici lo sanno: la miniera è d’oro solo se ti schieri dalla parte dei banchieri. 
Poche speranze che il disegno di legge acquisirà davvero forza di legge: l’amministrazione Obama è contraria. Ma il tentativo va registrato.

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