Siria: Annan conferma il fallimento del suo piano. Ed ora?

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Siria: Annan conferma il fallimento del suo piano. Ed ora?

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"Devo essere franco, il processo di pace in sei punti non viene attuato". In un discorso all'Assemblea Generale giovedì, Kofi Annan ha ammesso che il suo processo di pace per la Siria sta fallendo e che il futuro del paese rischia di trasformarsi in "soppressione brutale, massacri, violenza settaria e guerra civile senza frontiere". Non accusando formalmente il governo dei massacri di Houla e al-Qubayr, l'ex Segretario delle Nazioni Unite ha dichiarato che il regime di Assad, non l'opposizione armata, aveva la "responsabilità primaria" di fermare la violenze. I bombardamenti delle città continuano e le milizie "sembrano avere libertà assoluta d'azione. La comunità internazionale si è unita, ma ora bisogna portare questa unità ad un nuovo livello: deve essere chiarito che ci saranno conseguenze se non ci sarà l'attuazione futura del piano di pace”.
Il Segretario Generale Ban Ki-moon, parlando prima di Annan, ha denunciato che la missione di monitoraggio Onu ad al-Qubayr giovedì, il giorno dopo il massacro di 86 civili, sono stati attaccati da colpi di fuoco. "Quello che è stato dichiarato su al-Qubayr, nella regione di Hama, è completamente falso", si è giustificato il governo siriano in una nota ufficiale. “E' stato opera di un gruppo terrorista impegnato ad Hama”. Mousab al-Hamadee, un attivista nella regione, ha dichiarato ad Al Jazeera che l'attacco ha molte similitudini con il massacro di Houla e dichiarato che il governo sta cercando di creare un'"atmosfera di intimidazione e terrore”. L'esercito siriano era preparato alla via bombardando l'area prima che milizie senza controllo hanno saccheggiato il villaggio. “Molte delle vittime sono state bruciate nelle loro case, molti sgozzati con coltelli”. Al-Hamadee ha anche criticato il ruolo dell'azione di monitoraggio delle Nazioni Unite: “Sfortunatamente non hanno fatto niente per noi, arrivano semplicemente il giorno dopo  i massacri per filmare i corpi e vedere come bruciarli. Semplicemente ci guardano morire", ha dichiarato.
Sul fronte diplomatico, i paesi occidentali ed arabi si sono incontrati ad Istanbul per discutere della crisi. Un portavoce di Hillary Clinton ha ribadito la posizione americana: trasferimento di potere da Assad, creazione di un governo ad interim per preparare il paese ad elezioni libere. La Francia, che ospiterà il 6 luglio una nuova conferenza degli Amici della Siria a Parigi il 6 luglio, ha respinto la proposta russa di una conferenza internazionale sulla Siria, allargata ad Iran. "Penso che l'inclusione dell'Iran renderebbe i lavori impossibili", ha confermato anche il ministro degli esteri britannico William Hague.

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