Siria. I motivi della partecipazione dell'opposizione a Ginevra 2

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Siria. I motivi della partecipazione dell'opposizione a Ginevra 2

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Questa settimana, la Coalizione nazionale siriana ha preso la decisione di partecipare a colloqui di pace per tentare di porre fine alla sofferenza della Siria, spiega sul Guardian Louay Safi, portavoce ufficiale e membro fondatore della Coalizione.
 
Prima del voto, molti membri hanno espresso il timore che i colloqui sarebbero stati sfruttati dal regime per prolungare il suo dominio e molti dei componenti della coalizione, le persone che vivono all'interno del paese, restano contrari all'idea dei colloqui.  
 
La coalizione è consapevole che i colloqui di pace sono la migliore opzione disponibile per fermare il combattimento il più rapidamente possibile e porre fine alle sofferenze della popolazione. Il governo di Assad, prosegue Safi, ha però già messo in chiaro che non verrà a negoziare le dimissioni.  
 
I colloqui devono essere basati sugli impegni esistenti. Il documento noto come comunicato di Ginevra obbliga il regime ad adottare una serie di misure fondamentali volte a ridurre la violenza, aumentare il flusso di aiuti, rilasciare i prigionieri e dare vita ad un governo di transizione.
 
 La questione, ritiene Safi, non è se Assad cadrà, ma quando e come. Una volta che il regime avrà onorato i suoi impegni, si potrà  iniziare a la Siria come uno Stato un libero e democratico in cui tutti i cittadini sono uguali. Questo, avverte il portavoce, diventa più difficile ogni giorno che Assad resta al potere.

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