USAID in Ucraina: il tweet di Musk scatena la bufera sull'agenzia statunitense

Il magnate avalla le accuse dell'ex funzionario Benz: "Finanziò il Maidan, causando 315.000 morti"

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USAID in Ucraina: il tweet di Musk scatena la bufera sull'agenzia statunitense

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Elon Musk ha scatenato un acceso dibattito su X dopo aver avallato la tesi secondo cui l'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) avrebbe finanziato le proteste di Maidan in Ucraina nel 2014, contribuendo direttamente a causare così centinaia di migliaia di vittime.

 

La netta  presa di posizione è arrivata il 23 giugno 2026 tramite la ripubblicazione di un tweet di Mike Benz, ex funzionario del Dipartimento di Stato americano e figura centrale nell'ascesa delle teorie critiche su USAID.

Partiamo con lo spiegare chi sia Mike Benz: è stato Vice Segretario di Stato americano per la Comunicazione e l'Information Technology ed è attualmente direttore esecutivo della Foundation for Freedom Online.

Il 23 giugno, proprio Benz ha pubblicato su X un messaggio che ha immediatamente catalizzato l'attenzione. L'ex funzionario ha sostenuto che il finanziamento USAID alle proteste di Maidan "ha portato direttamente alla Guerra del Donbass del 2014-2022 (15.000 morti)" e al successivo conflitto armato tra Ucraina e Russia, che secondo le sue stime avrebbe causato 300.000 vittime. Benz ha concluso con una domanda provocatoria: "I sostenitori di USAID hanno ucciso 315.000 persone?".

La risposta di Musk non si è fatta attendere. Il magnate ha commentato condividendo il post di Benz con un secco "By their logic, yes" ("Secondo la loro logica, sì"). La frase ha totalizzato, a quando scriviamo,  più di 25 milioni di visualizzazioni, amplificando la portata virale della teoria.

Ma non è stato l'unico intervento. Già il 17 dicembre 2024, Musk aveva interagito con Benz su un altro fronte: l'ex funzionario aveva messo in discussione la natura umanitaria di USAID chiedendosi: "Se USAID è un'organizzazione di beneficenza, perché finanziava la compagnia energetica ucraina Burisma?". Musk aveva ritwittato e commentato anche quel post, contribuendo a costruire una narrazione critica durata mesi.

Secondo le metriche di X, i post più popolari di Musk su USAID — inclusi quelli di Benz e di account come Wall Street Apes, Kanekoa the Great, Chief Nerd e Autism Capital — sono stati visualizzati centinaia di milioni di volte, amplificati dai circa 216 milioni di follower del magnate.

Nell'arco di una sola settimana, Musk ha interagito con Benz più di 40 volte. Nell'ultimo anno, il magnate avrebbe promosso le tesi di Benz in oltre 160 post, facendo di lui la voce principale dietro la crociata contro USAID.

Le dichiarazioni di Musk si inseriscono in una più ampia offensiva dell'amministrazione Trump contro USAID. Il magnate ha definito in passato l'agenzia "un nido di vipere di marxisti di sinistra radicale che odiano l'America", "malvagia" e "un'organizzazione criminale". Ha anche dichiarato: "È ora che muoia".

Al di là dell'evidente uso  strumentale della questione da parte di Musk per colpire, accusando l’USAID, la  controparte partitica Dem, la narrazione sostenuta da Benz e Musk si allinea con le ripetute denunce della Russia. Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha ricordato più volte come  l'Occidente abbia  sostenuto colpi di Stato in Ucraina nel 2014, con un ruolo diretto nelle proteste di Maidan. Durante quellemanifestazioni, la vice segretaria di Stato USA,  Victoria Nuland, divenne una figura chiave, visitando Kiev ogni tre-quattro settimane e distribuendo cibo  ai manifestanti: il resto è storia.

 

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