Vincenzo Costa - Salvare le vite dei soldati ucraini: la pace giusta

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Vincenzo Costa - Salvare le vite dei soldati ucraini: la pace giusta



di Vincenzo Costa*


Sull'altare della narrazione secondo cui il fronte in Ucraina è in stallo - o, addirittura, la Russia sta perdendo - stanno venendo immolate le vite di migliaia e migliaia di soldati ucraini, spesso "bussificati" (cioè prelevati a forza) e mandati al fronte senza addestramento, allo sbaraglio, costretti a fingere che c'è un fronte che non esiste più.

Che il fronte non esista più, che l'esercito ucraino sia al collasso, non lo dicono i russi o i filorussi: lo dice Deepstate, il migliore canale ucraino, che è anti- russo, super nazionalista, adoratore di Bandera e filonazista.

Come stanno le cose realmente?

1) Il fronte non esiste più, e' un colabrodo, i russi si sono infiltrati ovunque e non c'è più una chiara linea di contatto.

2) Molti posti e città sono stati persi, ma si impedisce ai soldati rimasti di ritirarsi o di arrendersi, in modo da poter vendere in Occidente la favola che quei territori sono ancora in mano all'esercito ucraino.

In questo modo si condannano a morte quei poveracci, solo per permettere a Zelenski di vantare una tenuta del fronte che non esiste. Persino Deepstate ha detto basta, ritirate quei soldati.

3) In due città decisive sono in una sacca circa 11.000 soldati ucraini, che possono arrendersi o morire. Li si costringe a restare o a ritirarsi ora che è troppo tardi, perché ora devono ritirarsi sotto il fuoco russo. La cosa più ragionevole, di arrendersi e salvare le loro vite, viene impedita da comandanti ucraini che usano i loro soldati come carne da macello.

4) Sono centinaia di migliaia i disertori e renitenti alla leva, il che vuol dire che gli ucraini, quelli reali, non quelli che inventano i nostri TG, non vogliono combattere. Eppure nessuna voce si alza nel mondo democratico e progressista per tutelarli. Non hanno voce, perché sarebbe una voce scomoda, farebbe apparire la UE per quella che è: complice con chi li costringe a morire quando non vogliono né morire né combattere.
Stare dalla parte degli ucraini oggi significa denunciare un governo, quello di Zelenski, privo di legittimità, scaduto, che la Costituzione ucraina non autorizza a governare senza tenere elezioni.

Stare dalla parte degli ucraini significa proteggere le loro vite contro chi li manda a morire come carne da macello solo per costruire una menzogna mediatica e poter continuare a ricevere fiumi di denaro dalla UE, denaro che nessuno sa più dove finisca.

Perché per non pagare le pensioni si nega anche che le persone siano morte.

E tra l'altro sono sparite 500.000 armi da fuoco, che sono andate a rifornire la criminalità di mezzo mondo. Un bel porcospino d'acciaio stiamo creando.

Continuare questa guerra significa solo sacrificare persone che di morire per Zelenski e Yermak non hanno alcuna voglia.

Stare dalla parte degli ucraini significa impedire che ora tocchi ai ragazzi, alla fascia tra i 18 e i 24 anni.

La UE è il grande responsabile di questa carneficina, poiché è essa che impedisce da anni ogni soluzione diplomatica, è essa che fa fallire ogni accordo possibile.

Ricordo che nel 2022 la proposta russa era semplice e ragionevole:

1) autonomia per il Donbass sul modello del nostro Alto Adige. Rifiutata, perché i nazisti volevano e vogliono impedire che le popolazioni russe parlino russo, pratichino la chiesa ortodossa russa etc.;

2) garanzie di sicurezza per l'Ucraina ma anche per la Russia, cioè che in Ucraina non si schierino missili Nato. Rifiutata, perché i russi dovevano accettare di avere una pistola puntata alla tempia;
 
3) riconoscimento della Crimea come regione russa. Che è una mera ovvietà, dato che è da sempre russa e fu trasformata in Ucraina negli anni 50 per ragioni amministrative.

Le condizioni per una pace giusta c'erano, ma si pensava di poter sconfiggere la Russia, si pensava che il regime sarebbe crollato, la Federazione Russa si sarebbe disgregata in piccoli staterelli dominabili e le grandi organizzazioni finanziare occidentali avrebbero messo le mani sulle risorse energetiche russe.

Così pensava la UE.

Ora siamo qui, con gli ucraini che muoiono e vengono lasciati morire, senza potersi arrendere, per non ammettere che chi guida la UE e l'occidente ha sbagliato, e' incapace e cieco, che quel progetto era un delirio.
 

*Facebook 28 ottobre 2025

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia (triennale) e Fenomenologia dell’esperienza (biennio magistrale). Ha scritto molti saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri collettanei. Ha pubblicato 20 volumi, editato e co-editato molte traduzioni e volumi collettivi. Il suo ultimo lavoro è Psicologia fenomenologica (Els, Brescia 2018).

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