Il giornalista francese Romeo Langlois verrà liberato presto dalle FARC
Le FARC, attraverso il social network Twitter, hanno nuovamente ammesso di avere prigioniero il giornalista francese Romeo Langlois e che "presto verrà liberato sano e salvo". Nel messaggio le FARC segnalano che nel momento in cui si sono svolti i combattimenti, il giornalista "vestiva indumenti dell'esercito colombiano e non l'uniforme blu che dovrebbero vestire i giornalisti". Hanno voluto sottolineare che non si tratta di un rapimento a fine di estorzione, ma di un prigioniero di guerra. Langlois è stato ferito ad un braccio, però ha ricevuto assistenza medica e "si trova fuori pericolo".
Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha dichiarato di compiacersi "moltissimo nel sapere che il giornalista francese si trovi in buone condizioni [...] li esorto affinché lo liberino il prima possibile". Ha poi aggiunto che "il governo colombiano è disposto a facilitare la liberazione, però se veramente vogliono fare bella figura di fronte al mondo intero, che lo liberino presto e semplicemente ci dicano dove sta che lo andiamo a prendere".
Anche il CICR - Comitato Internazionale della Croce Rossa - già impegnata nella liberazione dei 10 prigionieri dell'esercito colombiano, ha dato la sua disponibilità per facilitare la liberazione. Anche le autorità ecclesiastiche colombiane hanno chiesto che il prigioniero francese sia liberato presto e hanno sottolineato lo stato di incertezza e confusione in cui versano attualmente le FARC e che stanno attualmente sentendo la pressione della comunità internazionale. Le milizie ribelli sembrano aver in parte disatteso le promesse di rinunciare ad operazioni di sequestro. Ma l'elemento di aver tenuto a precisare che non verrà chiesto un riscatto per questo ostaggio sembra in realtà non venir del tutto meno a quanto dichiarato.


