/ Qual Ú la squadra che cambi˛ il colore della storia?

Qual Ú la squadra che cambi˛ il colore della storia?

 

Gli Arancioni di Syracuse e la vittoria contro il razzismo

C’è una squadra che ha cambiato il colore della storia. A molti europei e non appassionati di football americano nomi quali Ben Schwartzwalder, Jim Brown, Ernie Davis e Floyd Little dicono poco o nulla. Invece queste persone hanno dato molto al mondo di questo sport e non solamente.

Siamo a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 negli Stati Uniti ancora molto divisi dal colore della pelle, John Fitzgerald Kennedy sarebbe diventato presto Presidente.

l'Università di Syracuse                                                        il logo sportivo dell'Università di Syracuse
 

L’Università di Syracuse era ed è un Università nello Stato di New York ( la star attuale del NBA Carmelo Anthony ha giocato e studiato qui), che a quel tempo viveva sorti avverse nel football e aveva bisogno di ritornare ai fasti del passato. Il destino fece incontrare la squadra degli Orangemen con un eroe pluridecorato della seconda guerra mondiale malato di football, un certo Floyd Benjamin “Ben” Schwartzwalder ( ironia della sorte di chiare origini tedesche nei suoi antenati). Ben, dopo il suo ritorno in patria dall’Europa, aveva allenato soprattutto squadre liceali di football ma il grande salto nel football universitario non lo spaventava. In fondo per uno che aveva combattuto in Normandia durante il D-Day e che aveva organizzato quale capitano della 82° aviotrasportata un mini campionato per allenare le menti e i corpi dei soldati prima dello sbarco, cosa erano dei giovani studenti pronti a giocare allo sport con la palla ovale? Null’altro che nuovi soldati, bianchi o neri che fossero, da preparare al meglio per mandarli al fronte della vita.

Ben Schwartzwalder                                           Ben da soldato
   
Fu così che iniziò tutto a Syracuse. E durante l’era Schwartzwalder nacquero alcuni dei più forti giocatori di football americano di tutti i tempi. Ed avevano la pelle nera.
Ora questo elemento razziale non fa più molto scalpore ma negli Stati Uniti di allora le stelle nere, che eccellevano nelle varie discipline sportive, destavano la curiosità e l’odio di una parte della popolazione bianca, nonostante avessero precedenti illustri quali Jesse Owens nell’atletica, Satchel Page nel baseball, Joe Louis nel pugilato.
La squadra universitaria di football dei Syracuse Orangemen riuscì durante la guida di Schwartzwalder a superare diversi record sportivi e storici grazie ai primati dei suoi giocatori che insieme e singolarmente diedero vita ad un epopea ineguagliabile.

la squadra di Syracuse Football nel 1959


Il primo e forse anche più conosciuto giocatore degli Orangemen di Syracuse, che batté quasi ogni record a livello razziale e sportivo sia all’università che nel football professionistico, è stato senza dubbio Jim Brown. Brown  eccelleva in quasi tutti gli sport durante i suoi studi a Syracuse dal football al lacrosse passando per il basket e l’atletica. E’ stato uno dei pochi ad essere ammesso alla College Football Hall of Fame e alla College Lacrosse Hall of Fame.
Jim Brown a Syracuse
                                         Jim Brown nei Cleveland Browns
   
In qualità di giocatore di football come running back a Syracuse era il secondo maggior corridore di yard, si classificò 5° per l’Heisman Trophy ( una sorta di pallone d’oro del football americano universitario) con un record di 936 yard corse. Da giocatore professionista con la franchigia dei Cleveland Browns è entrato nella Hall of Fame non solo della sua squadra ma in quella della NFL ( National Football League) con record impressionanti: 1863 yard corse nell’anno 1963, 12312 yard corse in carriera, 6 partite di fila con 4 touchdown (meta) a partita, primo giocatore nell’ NFL a raggiungere il traguardo di 100 touchdown in corsa (rushing).

Jim Brown e Al Pacino in "Ogni Maledetta Domenica"


Inoltre Brown dopo 9 stagioni si ritirò e si diede alla carriera di attore – qualcuno si ricorderà recentemente la sua parte nel film sul football americano “Ogni Maledetta Domenica” (1999) con Al Pacino, Dennis Quaid, Cameron Diaz – e anche lì infranse dei record.
Fu la prima star cinematografica afroamericana con ruoli indimenticabili in film quali "Quella Sporca Dozzina" (1967) e "100 fucili" (1969), pellicola in cui forse si ebbe la prima scena di sesso interraziale del cinema proprio tra Brown e Raquel Welch.

Jim Brown e Raquel Welch nel film "100 fucili"


 
L’erede a Syracuse di Jim Brown anche se con un destino meno felice fu senza dubbio Ernest “Ernie” Davis. Il primo giocatore afroamericano ad aggiudicarsi nel 1961 il prestigioso Heisman Trophy come miglior giocatore di football americano universitario ( Kennedy in persona  lo volle conoscere a New York il giorno della premiazione).

Ernie Davis a Syracuse


Ernie Davis con il Presidente Kennedy il giorno della premiazione dell'Heisman Trophy


Ernie Davis
soprannominato "The Express" ( Il treno espresso) per la sua velocità e infaticabile corsa fu protagonista nel 1959/60 della famosa “stagione perfetta” dei Syracuse, capitanati da Schwartzwalder. Vinsero tutte le partite compresa la finale del Cotton Bowl nella Dallas razzista e segregazionista di allora contro la squadra composta da soli bianchi della Texas University.

Ernie Davis il suo talento in un video d'epoca




Davis era riuscito nell’impresa che non era riuscita Jim Brown che l’anno prima aveva perso contro i fortissimi texani per un solo punto. Ernie Davis seguì le orme di Brown, suo idolo, ai Cleveland Browns nel football professionistico firmando per quei tempi il più ricco contratto che un rookie avesse mai firmato per il suo debutto in NFL. Una lucemia fulminante stroncò la vita e la carriera di Davis. Le sue gesta oltre a vivere nei libri e nei ricordi di quanti lo hanno apprezzato e conosciuto sono state ispirazione per un film biogafico dal titolo “The Express” con la parte di coach Schwartzwalder interpretata da Dennis Quaid.

Il Film "The Express" ispirato alla sua vita

 
E ultimo e anche lui grandissimo giocatore afroamericano degli Arancioni di Syracuse è stato Floyd Little. Anche lui running back, è stato l’unico giocatore degli Orangemen ad essere nominato All-American running back per tre volte. Capitano storico nel football professionistico dei Denver Broncos con cui ha battuto ed imposto diversi record nella NFL diventando una All Star dell’American Football Conference.

Floyd Little a Syracuse                                                                  Floyd Little a Denver
     

E’ stato il più grande corridore di yard nell storia del footbal con 6,323 yard all’attivo. E’ stato capitano dei Broncos dal suo primo anno ( rookie season) da professionista fino a fine carriera e la sua maglia, la numero 44, è stata la prima ad essere ritirata dalla dirigenza nella storia dei Broncos di Denver, come omaggio e tributo a Little
Notizia del:
Notizia del:
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa