Alti funzionari venezuelani hanno aiutato il capo dei capi della droga

2224
Alti funzionari venezuelani hanno aiutato il capo dei capi della droga

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Secondo Julio Montoya, parlamentare venezuelano dell'opposizione, il presunto narcotrafficante venezuelano, Walid Makled, descritto dalla giustizia statunitense come “il capo dei capi della droga”, ha creato il suo impero all'ombra della Rivoluzione Boliviana, con l'aiuto di funzionari che ancora esercitano grande influenza nel paese. Montoya ha dichiarato, durante un'intervista tenuta domenica scorsa, che “quella su Makled è forse l'operazione di narcotraffico più efficiente realizzata in America, più di quella su Escobar Gaviria – meglio conosciuto come Pablo Escobar - del Cartello di Medellin. […] Io non ho detto che il presidente Chavez, ne tanto meno il Partito Socialista Unito di Venezuela, siano tutti narcotrafficanti. Quello che ho detto è che un narcotrafficante è riuscito a penetrare talmente a fondo nello Stato venezuelano, che il governo deve  essere il primo interessato a determinare quali sono stati i mezzi che ha utilizzato, perché sono stati tanto efficienti”. Secondo il deputato, i documenti ottenuti nell'appartamento di Makled dimostrano che l'uomo, una volta descritto come “un imprenditore della rivoluzione”, contava sull'appoggio diretto dell'ex magistrato del tribunale Supremo di giustizia, Eladio Aponte Aponte, destituito dal Parlamento la settimana scorsa.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti