Angelo d'Orsi: "Hanno calpestato la dignità del sud. Sono cafoni e prepotenti"
7408
di Angelo d'Orsi
Vincenzo De Luca, politico e ormai comunicatore, la cui fama è stata amplificata dalla imitazione di Crozza, in uno dei suoi quotidiani videomessaggi sparati in Rete, riferendosi alla penosa performance di quasi l’intera compagine governativa a Napoli qualche giorno fa per sostenere l’impresentabile candidato Edmondo Cirielli (impietosamente trombato dalle urne), ha detto: questi prima che essere fascisti sono cafoni. E lo ha ripetuto energicamente, convintamente, più volte. Vengono a Napoli a fare i balletti, calpestando la dignità di una città e di una regione, e aggiungo, di tutto il Sud. Sono cafoni.
Ma sono anche prepotenti: basti pensare all’affaire Venezi, la candidata a dirigere La Fenice rifiutata dall’intero mondo musicale italiano, che il governo si intestardisce, con la complicità di sovrintendente del Teatro e sindaco di Venezia.
Altro che competenza, altro che condanna dell’ “amichettismo”. Qui siamo alla prova di forza, che se ne frega di ogni elemento di qualità, di correttezza. E giungono al punto di attribuire alla sprovveduta, il cui curriculum è a dir poco degno di una fiera di paese, gli applausi tributati in teatro al termine de “La clemenza di Tito” (opera di Mozart, diretta dal maestro Bolton), vengono rilanciati dai cialtroni giornalettisti degli apparati egemonici governativi, come tributati alla signora Venezi, che neppure era presente.
Ma il tratto più grave è, nella politica interna, l’attacco quotidiano alla magistratura, per creare un clima di consenso alla riforma sulla separazione delle carriere (giudici e pm), che altro non è che un tentativo di irreggimentazione del terzo potere, ponendo i PM sotto il controllo dell’Esecutivo, con tanti saluti allo Stato liberale, fondato precisamente su tale separazione. L’ultimo esempio è la vergognosa campagna contro il Tribunale minorile competente per la vicenda della famiglia “nel bosco” vicino Chieti (per la quale non entro nel merito): a Meloni Salvini Nordio e compagnia danzante non interessa un fico secco di quei bambini, interessa solo cogliere un’occasione di delegittimazione dei giudici, eccitando i peggiori umori della popolazione. A chi giova tutto questo?
Cafoni, prepotenti, cialtroni, pericolosi.

1.gif)
