Colombia: Farc sospendono la tregua unilaterale

L'annuncio alla vigilia della ripresa delle trattative di pace con il governo Santos all'Avana

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Colombia: Farc sospendono la tregua unilaterale

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I ribelli della Farc hanno annunciato di aver posto fine alla loro tregua unilaterale di due mesi. La ripresa della guerriglia del gruppo armato colombiano segue di poche ore la dichiarazione del Presidente colombiano Juan Manuel Santos sul fatto che le forze armate del paese erano pronte a fermare ogni possibile insorgenza. 
All'inizio delle trattative di pace iniziate all'Avana a novembre per porre fine a cinque decenni di un conflitto armato che ha ucciso 600 mila persone in Colombia, le Farc avevano annunciato questa tregua unilaterale di due mesi, non accolta dal governo, che non ha seguito il cessate il fuoco per non permettere ai ribelli di sfruttare il momento per riarmare. Arrivando a Cuba per una nuova sessione di lavori con i rappresentanti governativi, il capo negoziatore delle Farc all'Avana, Ivan Marquez, ha annunciato la ripresa della guerriglia, ma ha anche ribadito l'offerta al governo di una tregua bilaterale, in modo da offrire un clima favorevole alle trattative di Cuba.
Il governo colombiano ha più volte chiarito in questi mesi che fermerà le operazioni militari solo una volta raggiunto l'accordo di pace. Sabato, il presidente Santos ha dichiarato che le forze di sicurezza erano pronte a fronteggiare una ripresa delle ostilità da parte delle Farc e, sull'immediata ripresa delle trattative all'Avana, ha ribadito come scopo ultimo sia quello di giungere ad una pace che porti le Farc all'interno del processo politico in Colombia. Le trattative al momento registrano tuttavia una stasi sulla questione della riforma agraria ed il possesso delle terre nelle zone dove per il gruppo guerrigliero: i ribelli chiedono che circa 25 milioni di ettari di terra, oltre il 20% del totale del paese, passino alle fasce più povere della popolazione. Il capo negoziatore del governo Santos all'Avana, Humberto de la Calle, non ha commentato sulle richieste delle Farc ma ha fatto pressioni ai ribelli per un'accelerazione delle trattative.

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