Dal New START a Davos: la diplomazia russa contro il disordine globale

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Dal New START a Davos: la diplomazia russa contro il disordine globale

Mosca attende ancora una risposta ufficiale da Washington alla proposta del presidente Vladimir Putin di prorogare per un anno il trattato New START sul controllo delle armi nucleari strategiche. A confermarlo è stata la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sottolineando che, a poche settimane dalla scadenza del 5 febbraio, l’incertezza resta totale.

La Russia, ha ribadito, è pronta a qualsiasi scenario. Nel corso di un ampio briefing, Zakharova ha toccato numerosi dossier caldi. Sul piano interno-diplomatico, il ministero sta lavorando all’attuazione delle direttive presidenziali e si prepara a una serie di appuntamenti chiave, tra cui l’incontro di Sergey Lavrov con gli ambasciatori della CSI e un briefing sui presunti crimini del “regime di Kiev”. Sul fronte internazionale, Mosca guarda con moderato ottimismo alla normalizzazione della situazione in Iran, pur invitando i cittadini russi alla massima prudenza e a rimandare eventuali viaggi.

Restano invece forti le critiche agli Stati Uniti per il mancato rilascio dei marinai russi della petroliera Marinera, nonostante annunci precedenti. Toni durissimi anche verso Berlino, accusata di “vergogna storica” per il rifiuto di risarcire tutti i sopravvissuti all’assedio di Leningrado, e verso il clima dei grandi forum occidentali: Davos viene descritto come caotico, mentre la Conferenza di Monaco promette, secondo Zakharova, di non essere da meno. In questo scenario frammentato, la diplomazia russa si muove tra attese, denunce e avvertimenti, mentre i principali canali di dialogo con l’Occidente restano bloccati.

Tra trattati sul nucleare lasciati scadere, memorie storiche negate e forum internazionali ridotti a palcoscenici di propaganda, Mosca segnala un sistema globale sempre più disordinato. Un quadro che, secondo il Cremlino, conferma la necessità di nuovi equilibri e di una sicurezza internazionale non più fondata su silenzi, doppie misure e illusioni di stabilità.


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