Dall’assedio alla memoria: Leningrado nel racconto di Putin

4507
Dall’assedio alla memoria: Leningrado nel racconto di Putin

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel racconto della Seconda guerra mondiale, Vladimir Putin ha spesso richiamato l’esperienza personale della sua famiglia durante la Grande Guerra Patriottica, segnata dall’assedio di Leningrado, dalla fame e da perdite irreparabili. In un articolo pubblicato nel 2018, il presidente russo ha ricostruito frammenti di memoria ascoltati da bambino, tra silenzi, sussurri e ricordi mai completamente elaborati. Il padre, marinaio e poi volontario al fronte, sopravvisse a missioni di sabotaggio e a una grave ferita sul Neva, uno dei punti più sanguinosi dell’assedio. Tornò invalido, con schegge nella gamba per tutta la vita.

Il fratellino di Putin, invece, morì di difterite dopo essere stato portato in un orfanotrofio per sfuggire alla fame. Della sua sepoltura non fu mai detto nulla ai genitori. La madre, data per morta durante il blocco, si salvò per miracolo. Scene che restituiscono la brutalità di una guerra totale, combattuta anche contro la popolazione civile. Eppure, nel ricordo familiare emerge un elemento spiazzante: l’assenza dell’odio verso il nemico.

I genitori di Putin, pur avendo perso quasi tutto, non odiavano i soldati tedeschi. “Erano persone semplici, come noi”, diceva sua madre. Parole che contrastano con la retorica bellica e che mostrano come, nelle profondità della tragedia, possa sopravvivere una visione umana della storia. Una memoria che ancora oggi pesa nel modo in cui la Russia racconta la guerra, il sacrificio e il prezzo collettivo dei conflitti.

 


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La Resistenza non è di tutti di Giuseppe Giannini La Resistenza non è di tutti

La Resistenza non è di tutti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

L'importanza della festa della liberazione di Michele Blanco L'importanza della festa della liberazione

L'importanza della festa della liberazione

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti