Deportazione dei palestinesi da Gaza: Katz chiama in causa Trump

928
Deportazione dei palestinesi da Gaza: Katz chiama in causa Trump

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che l'esercito è pronto a espellere con la forza i palestinesi residenti a Gaza «con ogni mezzo necessario», in attesa unicamente del via libera degli Stati Uniti.

«In fin dei conti, non esiste una vera soluzione per Gaza. La Direzione per le Migrazioni è pronta ad agire via mare, via aria e con qualsiasi altro mezzo. L'Egitto non è disposto a consentire il passaggio del flusso attraverso il proprio territorio», ha affermato Katz.

Il ministro ha aggiunto che i Paesi disposti ad accogliere i palestinesi espulsi dalla Striscia attendono l'approvazione di Washington prima di agire, precisando che il presidente statunitense Donald Trump ha semplicemente congelato il piano, senza cancellarlo.

Secondo Katz, i governi arabi avrebbero esercitato pressioni su Trump per congelare l'accordo, offrendo in cambio investimenti e accettando il disarmo di Hamas.

«Il progetto non è stato accantonato. Se ne discute continuamente, anche in questo momento, e credo che alla fine non vi sia altra soluzione nell'interesse di tutti», ha ribadito.

Il ministro ha evidenziato che il piano necessita del pieno sostegno americano, contando su eventuali violazioni degli impegni da parte di Hamas per fornire a Israele il pretesto necessario a completare l'operazione di sfollamento forzato.

«Verrà il momento in cui sarà evidente che Hamas non rispetta gli accordi. Allora otterremo la luce verde per avanzare sul piano militare, territoriale e su altri fronti», ha sostenuto Katz, affermando inoltre che la maggior parte della popolazione di Gaza desidererebbe lasciare la Striscia ma ne sarebbe impedita da Hamas.

Mentre proseguono le devastazioni e i bombardamenti quotidiani sulla popolazione, il cosiddetto "Consiglio per la Pace" promosso da Trump ha messo da parte i progetti di ricostruzione della Striscia, virando verso la creazione di un campo pilota composto da unità prefabbricate nella zona cuscinetto lungo la linea del cessate il fuoco, nei pressi della distrutta città di Rafah, che attualmente ospita decine di migliaia dei 2 milioni di sfollati palestinesi.

Un'inchiesta del quotidiano Haaretz ha rivelato che la Direzione per la Migrazione Volontaria del Ministero della Difesa israeliano ha indirizzato un gruppo poco conosciuto — gestito da un cittadino con doppia cittadinanza israeliana ed estone — al COGAT (l'organo dell'esercito israeliano che coordina le attività nei Territori) per organizzare la partenza di cittadini palestinesi da Gaza. Tra maggio e novembre, oltre 350 persone sono espatriate tramite questo gruppo a bordo di voli charter, al costo di circa 2.000 dollari a passeggero, senza che venisse loro comunicata la destinazione finale.

L'ambasciata palestinese in Sudafrica ha definito l'organizzazione un'operazione clandestina e ingannevole che ha speculato sulla catastrofe umanitaria di Gaza, raggirando le famiglie, intascando il loro denaro e infine abbandonandole. L'ambasciata ha quindi messo in guardia la popolazione contro reti di traffico di esseri umani e speculatori.

La volontà di Israele di evacuare la popolazione della Striscia rappresenta da decenni un tema centrale nel dibattito politico del Paese. Egitto e Giordania hanno sempre respinto categoricamente qualsiasi ipotesi di questo tipo: il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha più volte avvertito che milioni di egiziani scenderebbero in piazza per protestare contro lo sfollamento degli abitanti di Gaza.

Secondo diverse fonti, analisti politico-militari statunitensi e israeliani ed esponenti della destra avrebbero prospettato Marocco, Puntland e Somaliland come possibili destinazioni per il ricollocamento, mentre una rete informale avrebbe già trasferito diversi palestinesi da Gaza verso Sudafrica, Indonesia e Malesia.

_______________________________________

VAI ALLA PROMO: https://www.ladedizioni.it/prodotto/gaza-noi-non-dimentichiamo-offerta-lampo/

GAZA. SAREMO LA VOSTRA MEMORIA STORICA

Ci sono storie che non possono essere archiviate. Ci sono testimonianze che chiedono di essere ascoltate. E ci sono parole che, davanti alla tragedia di Gaza, rifiutano il silenzio. LAD Edizioni propone un pacchetto speciale con tre libri dedicati a Gaza, tre prospettive diverse ma unite dalla necessità di diffondere il più grande crimine della nostra epoca. 

???? L’inferno del genocidio a Gaza di Wasim Said — 14€ Una testimonianza che non cerca compassione, ma responsabilità.

???? Nel dolore di Gaza di Yousri Alghoul — 12€ La voce di chi vive e racconta il dolore di Gaza dall’interno.

???? Gaza muore mentre il mondo tace — Quaderno 02 de L’Antidiplomatico — 8,90€ Un dossier per comprendere ciò che accade mentre il mondo guarda.

OFFERTA LAMPO — PRIMI 20 Tutti e tre i libri a soli 30€ invece di 34,90€.

Perché dimenticare significa lasciare che i fautori del silenzio vincano Gaza. Noi non dimentichiamo.

 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti