Egitto : L’Assemblea Costituente approva la nuova Costituzione

Il testo sarà sottoposto a referendum popolare

1546
Egitto : L’Assemblea Costituente approva la nuova Costituzione

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Dopo 19 ore di seduta, l’Assemblea Costituente ha approvato il testo finale della nuova Costituzione egiziana. Il documento passa ora al presidente Morsi che dovrebbe ratificarlo sabato e indire un referendum entro i prossimi 30 giorni. I componenti hanno approvato tutti gli articoli all’unanimità, compresi quelli riguardanti i poteri presidenziali, il ruolo dell'Islam nella legislazione, il ruolo dei militari e la misura in cui i diritti umani saranno rispettati nell’era post - Mubarak. I lavori sono però stati boicottati da diversi esponenti laici, copti e di sinistra. 
La bozza finale introduce alcuni cambiamenti al sistema di governo egiziano: si limita a due mandati, di quattro anni ciascuno, il tempo in cui un presidente potrà rimanere in carica. 
Il potere legislativo verrà trasferito dal Presidente al Consiglio della Shura, in attesa dell’elezione di una nuova Assemblea del popolo. Nuove elezioni potranno tenersi solo dopo l’adozione della Costituzione mediante referendum.
Sul tanto dibattuto ruolo della Sharia nella Costituzione, è stato mantenuto l’impianto della Costituzione del 1971 cha fa dei ''principi della sharia'' la fonte principale della legislazione. La formulazione è osteggiata tanto dalla componente laico-liberale quanto dalla componente salafita che chiedeva una dicitura che ponesse a fondamento della Costituzione le leggi dell’Islam e non i suoi principi.
Sul piano dei diritti, la Costituzione garantisce libertà di fede per tutti ma contiene riferimenti solo alle “religioni rivelate”. I gruppi per i diritti umani hanno espresso molte riserve nella formulazione e nel contenuto degli articoli che dovrebbero tutelare le libertà. 
La legittimità dell’Assemblea Costituente è stata messa in discussione da una serie di casi giudiziari che ne chiedevano il suo scioglimento. Sulla legittimità della Costituente, una corte egiziana avrebbe dovuto pronunciarsi il 2 dicembre ma la dichiarazione costituzionale adottata da Morsi il 22 novembre ha privato qualunque organo della facoltà di sciogliere l’Assemblea. Secondo alcuni esponenti della Fratellanza, l'approvazione della Costituzione mediante referendum è l’unico modo per porre fine alla crisi politica tuttora in corso tra Morsi, la Magistratura e l’opposizione.
Per oggi l’opposizione ha indetto una grande manifestazione per contestare la bozza di Costituzione approvata dall’Assemblea Costituente e la dichiarazione costituzionale adottata dal Presidente. Ieri, in un’intervista alla tv, Morsi aveva difeso le ragioni del suo provvedimento “Non c’è posto per la dittatura”, ha assicurato il Presidente che è tornato ancora una volta sul carattere temporaneo della sua dichiarazione.
“L’unico modo di superare l’impasse politica è ascoltare la piazza”, ha ribadito l’opposizione in un comunicato.
In una lettera inviata a Morsi, l'Alto Commissario ONU per i diritti umani, Navy Pillay, ha invitato il Presidente a riconsiderare il decreto in quanto "incompatibile con i trattati internazionali in materia di diritti umani". Il Commissario si è detta preoccupata per gli effetti che la dichiarazione potrebbe avere sull'indipendenza del sistema giudiziario e l'accesso alla giustizia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti