Funivia Stresa-Mottarone: l'ennesima strage del profitto

2282
Funivia Stresa-Mottarone: l'ennesima strage del profitto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La magistratura e le perizie faranno luce sul grado di responsabilità dei diversi indagati nel disastro della funivia Stresa-Mottarone. Da quello che dicono i giornali sembra che i freni di emergenza siano stati deliberatamente disattivati a causa di un'anomalia che avrebbe richiesto un'ulteriore manutenzione.
 
Ora, vorrei far notare che la funivia è di proprietà pubblica. Sembra che sia del comune dopo una cessione della regione. In ogni caso si tratta di un impianto dato in appalto a una società privata, secondo quel meccanismo tipicamente italiano per cui lo stato spende, mentre il privato sfrutta all'inverosimile tali investimenti pubblici mettendo in secondo piano la sicurezza e la manutenzione.
 
Proprio mentre muoiono 14 persone e un'altra è in fin di vita, il governo non ha niente di meglio da fare che proporre un pacchetto di liberalizzazioni degli appalti e dei subappalti. L'idea è quella di velocizzare le procedure, rendere meno difficile il passaggio di mano di responsabilità ad aziende e cooperative che per dimensioni e organizzazione riescono ad abbattere i costi e a gestire con contratti capestro i dipendenti.
 
Insomma siamo sempre punto a capo. Lo stato italiano non riesce a pensare a immaginare nulla di diverso dallo status quo. Continua ad alimentare la macchina di un capitalismo straccione, piagnone e senza scrupoli, che campa abbattendo costi e seminando pericoli.

In un paese serio le funivie e altri servizi del genere sarebbero gestiti direttamente dagli enti pubblici. 

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti