Il disarmo chimico della Siria è ad un punto morto

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 Il disarmo chimico della Siria è ad un punto morto

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Ad un mese dalla data del 31 dicembre, termine previsto per la rimozione dell'arsenale chimico della Siria, soltanto il 4 per cento di queste armi ha lasciato il paese. L'accordo era stato raggiunto per evitare una serie limitata di strike missilistici americani sulla Siria come risposta alla strage chimica di agosto sulla periferia della capitale Damasco,  controllata dai ribelli anti Assad.
 
 Se il governo di Assad imputa il ritardo nei trasporti a preoccupazioni di sicurezza e chiede equipaggiamento ulteriore – come misure elettroniche e dispositivi per scoprire le bombe, per l'amministrazione Obama, e per diretta ammissione del Segretario della Difesa Chuck Hagel, il ritardo nelle operazioni non è giustificabile.
 
L’ambasciatore americano all’Opcw, Robert P. Mikulak, ha parlato di "aperto ritardo del processo di disarmo, nel tentativo di rinegoziare l'accordo accettato lo scorso autunno"  e ha fatto riferimento ad "una mentalità diretta al mercanteggiamento, non alla sicurezza”.

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