Il leader maximo delle FARC scrive a Orjuela

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Il leader maximo delle FARC scrive a Orjuela

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Attraverso una lettera indirizzata a Marleny Orjuela, una delle leader delle ONG colombiane, che da anni si batte per la pace in Colombia, il Comandante delle FARC - Fronte Armato Rivoluzionario della Colombia - Rodrigo Echeverri, alias Timochenko ha dichiarato: “E' un peccato che ogni giorno ci sia spargimento di sangue di umili colombiani. Non dovrebbero morire né militari né poliziotti. Tanto meno dovrebbero morire i guerriglieri. Forse sarebbe stato meglio se non fossero esistiti né gli uni né gli altri. Non dovremmo parlare di prigionieri di ambo le parti. Dovrebbe esserci una democrazia reale in Colombia. Non si dovrebbero uccidere i sindacalisti né gli oppositori politici. Non si dovrebbero sfollare milioni di contadini”. Con la stessa lettera Timochenko ha ribadito la volontà da parte delle FARC di non utilizzare il rapimento come forma di finanziamento. Il susseguirsi di annunci positivi fanno ben sperare. Inoltre ha dichiarato che non sono state le FARC gli autori della bomba in Arauca, che sabato ha provocato la morte di un bambino e due soldati.

Piedad Cordoba, ex senatrice e leader delle donne che lottano per la pace, ha chiesto al Presidente colombiano, Manuel Santos, di mostrarsi disponibile al dialogo. Se il conflitto continuerà, ha fatto presente la Cordoba, le FARC utilizzeranno nuovamente il rapimento e le eventuali richieste di riscatto come fonte di finanziamento. Tale sistema ha portato al sequestro di venti persone dal 2008 ad oggi. Ha inoltre aggiunto: “propongo di aprire il dialogo e che nessuno si fermi finché non si arriverà alla pace”.

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