Il Quantitative Easing dello spettacolo che ha finanziarizzato l'arte

3184
Il Quantitative Easing dello spettacolo che ha finanziarizzato l'arte

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Leo Essen

Fatti sotto, alza la testa, combatti la speudo-scienza, alza la voce - Come forward, stand up, fight the pseudo-science and speak up. Le pecore possono starsene a casa, ma chi ha voglia di uscire deve poter uscire, chi ha voglia di andare a un concerto deve avere la libertà di andarci. 

Non è economicamente possibile organizzare concerti con il distanziamento sociale. Fatti sotto, il futuro è adesso.

La vita è adesso, nel vecchio albergo della terra, piove sui tavolini vuoti dei caffè all’aperto, sulle tamerici, sui pini e sui mirti, mentre ognuno è chiuso in una stanza, intrattenuto a distanza da Lady Gaga, Elton John, Lizzo, Billie Eilish, Billie Joe Armstrong dei Green Day, Alanis Morissette, Chris Martin, Paul McCartney.

Ad alzare la voce è Van Morrison, il quale, sul suo sito web, venerdì scorso ha lanciato una campagna per salvare la musica dal vivo. 

Invito i miei colleghi cantanti, musicisti, scrittori, produttori, promotori del settore a combattere con me questa battaglia – ha scritto.

Non si tratta di una battaglia per la libertà di espressione. Si tratta di riconoscere che il business della musica e dell’arte in generale è una struttura complessa e variegata dove lavorano elettricisti e tecnici delle luci, facchini, trasportatori, sarti, ingegneri del suono, cantanti per feste di matrimonio,  addetti al merchandising, autisti, guardarobieri, parrucchieri e truccatori, maschere, lavoratori intermittenti, senza contratto, in nero, apprendisti, stagisti, cultori della materia, lavoratori a giornata, a cottimo, a chiamata, a concerto, a performance, stagionali, turnisti, coristi, accordatori, installatori di palchi e bagni chimici, invisibili al welfare, tagliati fuori da ogni forma di sussidio, con cumuli di bollette e affitti arretrati da pagare, lasciati a casa, come i 240 lavoratori del Teatro alla Scala di Milano. Tra i primi a perdere il lavoro in seguito all’emergenza sanitaria. Tra gli ultimi a ricevere attenzioni dallo Stato.

Sino ad oggi nessun artista o musicista di spicco ha pubblicamente aderito alla campagna promossa da Van Morrison contro le restrizioni sui concerti (theguardian.com), e anche sulla pagina ufficiale di Facebook del cantante si leggono molti commenti contrari a questa uscita. 

Bisogna davvero capire se è arrivato il momento per una riflessione generale sull’arte e sullo spettacolo, se sia possibile andare avanti con questo modello di business, oppure se non si debba mettere in discussione tutto l’apparato. 

Di sicuro è da rispedire al mittente l’appello, lanciato il 6 maggio su Le Monde - «Non à un retour à la normale» - e sottoscritto da nomi di punta dello star system, a partire da Madonna, Robert de Niro, Cate Blanchett, Paolo Conte, Monica Bellucci, Miguel Bosé, Penélope Cruz, Abel Ferrara, Jim Jarmusch, Naomi Klein, Ricky Martin, Jean-Luc Nancy, Iggy Pop, Isabella Rossellini, Vandana Shiva, Paolo Sorrentino, Barbra Streisand, Sting, Wim Wenders. Come accade da troppo tempo, anche in questo appello si riduce il problema della società moderna – il capitalismo – a un problema ecologico, di rapporto tra l’uomo e la natura.

In ogni caso non si può continuare ad accettare un sistema – quello delle star – che fa leva sugli stessi identici meccanismi di arricchimento della finanza, del mercato del software, delle medicine e dello sport professionistico, dove a un branco di pecore (noi) viene sparato con bazooka un prodotto (moneta, medicina, applicazione, canzone), replicato a costo zero in quantità stratosferiche, e il cui valore è totalmente posizionale, ovvero arbitrario, di comando. 

Il vero segreto dello spettacolo non è, come credeva Debord, l’allontanamento della vita vissuta verso la rappresentazione. Il segreto di questo business è il quantitative easing, è il potere di controllo dell’emissione, il diritto di battere moneta, di stampare copie conformi, la statuizione dell’origine e dell’originario – l’arrogante finzione di creare dal nulla.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti