Il viaggio di Obama in Medio Oriente

Iran, Siria e insediamenti israeliani i temi del tour regionale del presidente Obama

1450
Il viaggio di Obama in Medio Oriente

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il 20 marzo il presidente americano Barack Obama si è recato in Israele, prima tappa di un tour regionale che lo ha visto anche in Cisgiordania e in Giordania. In Israele, Obama ha tenuto colloqui con le massime autorità dello Stato ebraico: il presidente Shimon Peres e il premier Benjamin Netanyahu. Sebbene la visita di Obama sia stata accompagnata da speranze di iniziative di pace che sono sfuggite ad Obama e alla sua squadra nel primo mandato, non è stato questo il senso del viaggio del presidente americano. Obama, che ha comunque ribadito l’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele, si è recato in Israele per  lanciare la sua offensiva diplomatica nei confronti dell’Iran e convincere Netanyahu a non effettuare l’attacco preventivo contro l'Iran per fermare il suo programma nucleare. Nel suo discorso alle Nazioni Unite lo scorso settembre Netanyahu aveva indicato la primavera del 2013 come lasso di tempo decisivo per impedire che Teheran si dotasse dell'atomica. La tempestività del viaggio di Obama risiede nella preoccupazione che Netanyahu, alla guida di un nuovo esecutivo, possa procedere con lo “strike” contro le strutture nucleari iraniane. A Ramallah, in Cisgiordania, Obama ha incontrato il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas con il quale ha discusso degli insediamenti israeliani, ostacolo alla pace a detta di Abbas. Il tema degli insediamenti è stato al centro di un recente rapporto del Consiglio per i diritti umani che ha ammonito Israele a interrompere l’espansione coloniale in Cisgiordania che “ostacola il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese”. Circa la possibilità di rinnovare i negoziati di pace tra Israele e palestinesi, lo stesso Obama è stato prudente nel fare grandi dichiarazioni che non corrispondono alla realtà sul terreno. La visita di Obama a Ramallah è stata preceduta dal lancio di razzi da Gaza e da manifestazioni a Ramallah.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti