Iran: sequestrata petroliera straniera con sei milioni di litri di carburante di contrabbando

La nave, priva di documenti legittimi e con i sistemi di navigazione spenti, trasportava l'equivalente di 200 chiatte. Indagini in corso presso la procura di Jask

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Iran: sequestrata petroliera straniera con sei milioni di litri di carburante di contrabbando

Le autorità iraniane hanno annunciato il sequestro di una petroliera battente bandiera estera nel Golfo dell'Oman, accusata di aver trasportato sei milioni di litri di carburante di contrabbando. L'operazione, confermata dal capo della Giustizia della provincia di Hormozgan, Mojtaba Ghahremani, ha portato anche alla detenzione di 18 membri dell'equipaggio. L'unità è stata intercettata nelle acque sotto sovranità iraniana, vicino alla zona di Jask, dopo un periodo di monitoraggio dei servizi di intelligence sulle sospette attività di contrabbando lungo i confini marittimi del paese.

Gli ufficiali giudiziari, agendo su mandato del tribunale, hanno ispezionato la nave, riscontrando numerose violazioni marittime e la mancanza di documentazione legale relativa al carico. La petroliera è stata quindi confiscata con l'accusa di trasportare l'ingente quantitativo di carburante, equivalente alla capacità di circa 200 chiatte. Secondo i media iraniani, i 18 detenuti, ora sotto controllo giudiziario in attesa del completamento delle indagini, includono il comandante e membri dell'equipaggio di nazionalità indiana, singalese e bengalese. A loro carico pendono accuse come l'aver ignorato l'ordine di fermarsi, il tentativo di fuga, la navigazione senza documenti e lo spegnimento intenzionale dei sistemi radar.

Questo sequestro si inserisce in una campagna più ampia di contrasto al traffico illegale di prodotti petroliferi iraniani, principalmente carburanti, verso gli Stati arabi della regione, dove i prezzi sono significativamente più alti. Le autorità di Teheran sostengono che gli sforzi intensificati stiano infliggendo un duro colpo alle reti di contrabbando organizzato. Solo pochi giorni fa, mercoledì, era stata sequestrata un'altra nave, battente bandiera di Eswatini, con a bordo 350.000 litri di gasolio di contrabbando.

L'azione riporta l'attenzione su una serie di interventi simili nelle acque del Golfo. A metà novembre, i corpi della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) avevano sequestrato una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall per carico non autorizzato, poi rilasciata dopo lo scarico. Precedentemente, il 3 maggio 2023, era stata intercettata la nave Panama-flagged Niovi, a seguito di una denuncia privata, e il 27 aprile la Advantage Sweet, battente bandiera delle Isole Marshall, dopo una collisione con una barca iraniana. Le autorità difendono queste operazioni come parte della missione di contrasto al contrabbando, di applicazione delle normative marittime e di risposta a violazioni o reclami legali nelle proprie acque territoriali.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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