La sfida sui mari: Mosca annuncia scorte armate e rinnova la flotta

Di fronte alle sanzioni e ai sequestri, il governo punta sull'Artico come nuovo corridoio commerciale. Intanto la marina si rafforza con venticinque nuove unità

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La tensione sui mari continua a crescere e Mosca si prepara per fronteggiare al meglio le nuove sfide, annunciando un potenziamento della propria marina militare e nuove strategie per proteggere le rotte commerciali. A renderlo noto è Nikolaj Patrushev, assistente del presidente russo e presidente del Consiglio marittimo, durante una riunione dell’organismo.

In un contesto geopolitico definito “difficile”, Patrushev ha spiegato che le misure adottate sono una risposta diretta a quella che ha definito una serie di “attacchi ostili da parte dell’Occidente”. Secondo il drigente russo, la situazione globale è caratterizzata dal degrado del sistema giuridico internazionale e da minacce crescenti alla sicurezza nazionale russa, provenienti anche dagli oceani. Le azioni aggressive degli Stati Uniti - ha aggiunto - volte a mantenere il dominio in aree strategiche del globo, insieme al rafforzamento dell’infrastruttura militare della Nato vicino ai confini russi, hanno avuto un effetto destabilizzante.

Ma il punto centrale dell’intervento di Patrushev è stata la difesa della marina mercantile. L’obiettivo dichiarato dei paesi occidentali, ha affermato, è quello di colpire l’economia russa bloccando le esportazioni di idrocarburi e altre materie prime strategiche. In questo quadro, ha denunciato l’uso del concetto di “flotta ombra” - un termine che ha definito privo di basi nel diritto marittimo internazionale - come pretesto per compiere vere e proprie azioni di “rapina” sulle rotte commerciali.

Particolarmente critica, secondo quanto riferito, è la situazione nel bacino Azov-Mar Nero, dove le forze armate ucraine, con il coinvolgimento diretto dei servizi segreti occidentali e l’uso dei loro dati di intelligence, starebbero colpendo infrastrutture civili e navi mercantili.

Di fronte a questo scenario, Patrushev ha assicurato che la marina russa è in grado di svolgere i compiti affidati in tempo di pace, proteggendo gli interessi nazionali. Negli ultimi tempi, ha ricordato, sono entrati in servizio il sottomarino strategico “Knyaz Pozharsky” e oltre venti tra navi e motovedette, insieme a cinque unità di supporto.

Uno dei temi caldi sul tavolo è proprio la protezione fisica delle navi commerciali. Patrushev ha ricordato che le forze navali hanno già scortato navi battenti bandiera russa nelle aree più pericolose degli oceani, non escludendo in futuro l’uso di gruppi di fuoco. L’analista Jurij Zverev, dell’Università Federale Baltica, ha spiegato che il supporto militare può funzionare solo se gli avversari sono chiaramente avvertiti che un attacco a una nave militare russa equivarrebbe a un atto di guerra, con conseguenze inevitabili.

Non solo scorte armate. Mosca sta lavorando anche su rotte alternative per aggirare le difficoltà, come il progetto del corridoio transartico, che sta suscitando interesse tra i paesi considerati amici della Russia. Un investimento, questo, che si affianca alla modernizzazione della flotta, con particolare attenzione ai droni navali e al potenziamento della cantieristica, con l’obiettivo di aumentare la produzione e rendere il settore autonomo dalle forniture estere di componenti.

In parallelo, il Cremlino guarda con preoccupazione alla formazione delle nuove generazioni di ingegneri. Patrushev ha sollevato il problema della preparazione nelle materie scientifiche nelle scuole, ritenuta insufficiente per garantire un adeguato ricambio negli istituti tecnici e nelle accademie navali. Per questo sono in fase di sviluppo percorsi di orientamento e classi specializzate.

A conclusione dei lavori, il presidente del Consiglio marittimo ha ribadito la necessità di garantire finanziamenti adeguati alla Strategia di sviluppo della marina fino al 2050, sottolineando che le esercitazioni su larga scala come “Tempesta di luglio” dell’anno scorso hanno già dimostrato un alto livello di preparazione delle forze in mare.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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