Ispettori Onu a Teheran per riaprire il dialogo

869
Ispettori Onu a Teheran per riaprire il dialogo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Mentre la questione nucleare iraniana continua ad occupare l'agenda diplomatica delle principali potenze mondiali, lunedì un team di ispettori delle Nazioni Unite sono giunti a Teheran per tentare di riaprire uno spiraglio di dialogo. Con poche speranze da parte della diplomazia occidentale, il team di cinque esperti della IAEA terranno discussioni al vertice per due giorni con l'obiettivo di prevenire un utilizzo militare dell'uranio arricchito a disposizione della Repubblica islamica.

La visita segue la decisione dell'Iran di ordinare la cessazione dell'esportazione del petrolio alle compagnie francesi ed inglesi in ritorsione del rafforzamento delle sanzioni europee, in particolare l'embargo petrolifero che sarà operativo dal 1 luglio. Particolarmente colpite l'industria petrolifera francese Total e quella olandese Shell, la principale consumatrice del greggio iraniano con 100 mila barili trasferiti giornalmente in Europa e la stessa cifra alla sua filiale giapponese Showa Shell. La decisione annunciata dal ministro degli esteri iraniano giunge dopo la minaccia della settimana scorsa della Repubblica Islamica di tagliare i rifornimenti di Olanda, Grecia, Francia, Portogallo, Spagna ed Italia.

Si continua a discutere sulle possibili reazioni militari e civili contro l'Iran. In settimana vi è stato un ampio dibattito in Israele sulla possibilità di attaccare preventivamente i siti nucleari iraniani. Decisione particolarmente osteggiata dagli Stati Uniti: la prossima settimana il direttore dell'intelligence americana, James Clapper andrà in visita a Gerusalemme per discussioni con Netanyahu, Barak ed il capo dell'intelligence israeliana per prevenire una tale ipotesi, premendo sull'efficacia del ruolo delle sanzioni economiche che hanno creato incertezza sull'esito del voto parlamentare previsto per il 2 marzo.


 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti