Israele: No alla Conferenza sul Medio Oriente denuclearizzato

Gerusalemme è impegnata in lungo contenzioso sul programma nucleare iraniano

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Israele: No alla Conferenza sul Medio Oriente denuclearizzato

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I delegati di Israele non prenderanno parte alla conferenza per la creazione di un Medio Oriente libero da armi di distruzione di massa che dovrebbe tenersi a Helsinki entro fine anno. La conferma arriva da un intervento di Shaul Horev, direttore del Comitato per l'energia nucleare in Israele, durante l’Assemblea AIEA in corso a Vienna. Horev ha sostenuto che la situazione in Medio Oriente non è favorevole alla creazione di un’aerea denuclearizzata, rimandando l’iniziativa a quando ci saranno “durature relazioni pacifiche” tra gli Stati dell’area a seguito di “un’iniziativa locale e non di coercizione dall’esterno”
Israele e parte della Comunità Internazionale sono impegnati con l’Iran per ostacolare il compimento del suo programma nucleare, il cui scopo civile e pacifico non è stato confermato dall’AIEA che nel suo ultimo report non smentisce l’ipotesi che l’Iran abbia ormai raggiunto la capacità di assemblare la bomba in un luogo invulnerabile ad un eventuale attacco aereo
Gerusalemme considera il programma nucleare iraniano una minaccia diretta alla sua sicurezza nazionale
 Lo Stato ebraico, sebbene non abbia mai confermato, è l’unico Paese mediorientale a detenere armi atomiche e non è firmatario del Trattato di Non Proliferazione che disciplina e limita lo sviluppo della tecnologia nucleare. L’Iran è invece un Paese firmatario, ma così come anche Pakistane e India, potenze nucleari accertate.
Le autorità ebraiche si sono sempre dette pronte a un’azione unilaterale contro Teheran per impedire lo sviluppo di armi atomiche. L'amministrazione Obama ha ricordato ai vertici di Gerusalemme che qualora dovessero lanciare un attacco contro l'Iran, Egitto e Giordania potrebbero denunciare i trattati di pace firmati con lo Stato ebraico

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