La denuncia di Evo Morales: «La CNN e' dell'impero mentre teleSUR difende il popolo»

Il presidente della Bolivia smaschera i media mainstream al servizio di oligarchie e multinazionali

5755
La denuncia di Evo Morales: «La CNN e' dell'impero mentre teleSUR difende il popolo»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La faziosità e l’opera di disinformazione che attuano sistematicamente i media mainstream contro quei paesi e quelle realtà che non agiscono in conformità con il pensiero dominante, costituisce senza ombra di dubbio un grosso problema. Anche se vi è da dire che gli ultimi accadimenti a livello internazionale - vittoria di Trump negli Usa e Brexit - hanno segnato una netta sconfitta per i mezzi di comunicazione egemonici. 

 

A tal proposito il presidente della Bolivia, Evo Morales, che ha subito attacchi tanto furibondi quanto mendaci, ha sottolineato la necessità di combattere i media egemonici che calpestano i diritti collettivi dei popoli a favore degli interessi delle oligarchie e delle multinazionali. 

 

Quale modo migliore per spiegare la differenza tra i media mainstream e quelli alternativi? Una comparazione tra la CNN e teleSUR. 

 

«La CNN appartiene all’impero, mentre teleSUR difende il popolo. Questa è la differenza tra i due mezzi di comunicazione (…) Dobbiamo affrontare la privatizzazione dell’informazione (che viene fatta) attraverso alcuni mezzi di comunicazione internazionale (…) Abbiamo il diritto ad avere mezzi di comunicazione per avere diritti collettivi», queste le parole pronunciate da Evo Morales in occasione dell’inaugurazione del III Vertice continentale della Comunicazione Indigena a Cochabamba. 

 

Sempre da Cochabamba, il leader boliviano ha rilasciato un’intervista al quotidiano messicano ‘La Jornada’ dove afferma che «la vittoria di Trump è il risultato del malcontento contro la fallimentare globalizzazione, della rabbia contro il libero mercato, la barbarie della guerra. Un malcontento guidato dalla destra». 

 

Con il quotidiano messicano, Morales, torna ad affrontare il tema della disinformazione che ha operato in maniera vergognosa in occasione del referendum tenutosi in Bolivia: «Inventarono una donna e un bambino dicendo che era il figlio di Evo. In più dissero che il bambino era morto. Tutto era una menzogna. La stampa si è comportata come un cartello della menzogna. La questione è stata ben organizzata. L’hanno programmata in anticipo».  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti