La situazione politica e sociale ad Haiti rimane catastrofica

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La situazione politica e sociale ad Haiti rimane catastrofica

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La situazione ad Haiti è ancora molto preoccupante: il terremoto che l'ha colpita nel 2010, ha peggiorato una situazione già critica di per sé. Ormai da tempo molti haitiani sono affetti da colera, portato nell'isola dai caschi blu dell'ONU, arrivati nell'isola per una missione di pace.
Michel Martelly ha celebrato questa settimana il suo primo anno di Presidenza, ma la situazione politica versa ancora in uno stato caotico: mercoledì scorso è riuscito a formare per la seconda volta il governo, superando una nuova crisi politica che ha mantenuto paralizzata la ricostruzione dell'isola. A un anno da quando è divenuto Presidente, mezzo milione di haitiani continuano a vivere nei campamenti destinati alle vittime del terremoto; le persone continuano a morire per colpa dell'epidemia di colera e centina di ex soldati hanno ripreso le armi per esigere dal Presidente il compimento della promessa di rinstaurare l'Esercito, smantellato nel 2004 a causa della caduta dell'ex Presidente Jean-Bertrand Aristide.
Da quando ha assunto il potere, Martelly si ha dovuto ingaggiare una guerra politica con il Parlamento, formato da una maggioranza di deputati appartenenti alla formazione di Renè Preval, il precedente Presidente, che ha paralizzato il suo governo. Nell'arco di un anno ha nominato quattro primi ministri e solo due hanno ottenuto i voti del Parlamento. Il primo, Garry Conille, aveva assunto l'incarico cinque mesi dopo l'installazione del nuovo governo e ha rinunciato il febbraio scorso; dopo tre mesi di vuoto politico, mercoledì Laurent Lamothe è diventato il nuovo primo ministro. Lamothe è un ex tennista e imprenditore di telecomunicazioni che ha fatto una fortuna in Africa.
Martelly e il nuovo primo ministro si devono confrontare con una situazione simile a quella di un anno fa: 650 mila haitiani che vivono ancora nelle abitazioni destinate alle vittime del terremoto (solo 150 mila sono stati trasferiti) e il colera continua a mietere molte vittime, che fino ad ora risalgono a 7 mila.

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