Legittima difesa a pro del ladro

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Mi è capitato stamani di sentire per caso e distrattamente le prime parole della rassegna stampa di un “notiziario” radio (non so quale fosse) di oggi. “Leggiamo le prime pagine dei principali quotidiani nazionali”, a proposito della decisione di Trump di fermare i “bombardieri già in volo, dieci minuti prima dell'attacco all'Iran, sembra la trama di un film” - ha detto proprio così l'annunciatore, tutto eccitato... e poi ha continuato, aggiungendo di suo che quella doveva essere “la giusta risposta” a Teheran “che ha abbattuto un drone americano” e dunque gli Stati Uniti “giustamente stavano per rispondere” … e poi “giustamente” mi sono allontanato da quel rumore che disturbava le mie orecchie...


E (mi sembra) altrettanto “giustamente” mi è venuto di pensare che a quel povero annunciatore non è passato affatto per la mente (sarà stata involontaria...?) di far parola su cosa ci facesse da quelle parti un drone americano. Lui ha detto solo che c'era un drone nel cielo blu, che volava, che se ne andava tranquillamente nell'aere, da qualche parte, e i suoi ascoltatori, “giustamente”, ne dovevano dedurre: «ma guarda che banditi che sono quei pasdaran, che buttano giù un pacifico drone americano che non fa male a nessuno»...


Ma non è che quel drone che volteggiava leggiadro tra i candidi cirri sarà partito da una italica base? Che so, Sigonella? Non è che un ascoltatore avrebbe potuto domandarlo a quell'annunciatore? Non è che quel drone avrà voluto fare un tranquillo giro sopra l'Iran, come altri esemplari degli stessi volatili fanno spesso sopra il Donbass, dopo di che le artiglierie ucraine prendono meglio la mira per bombardare i civili e le milizie delle Repubbliche popolari...?

E che diamine: perché offendere con tali illazioni i “giusti fra i giusti” pacifisti yankee? Il loro drone era lì per far del bene, e così come i preti entrano nelle case a portare l'acquasanta, quello portava la lieta novella nella casa dei pasdaran!


Il bello è che quei “principali quotidiani nazionali”, tanto “giustamente” cari al nostro annunciatore, sono quegli stessi che parlano con stile “asettico” - ma spirito entusiastico - di quella italica legge sulla “legittima” difesa, per cui da ora in poi, se entra un ladro in casa e qualcuno reagisce in base a uno “stato di grave turbamento derivante da una situazione di pericolo”, quel qualcuno è autorizzato a far fuoco sul ladro e se per caso il ladro è così agile da schivare le pallottole, allora per lui si inaspriscono anche le pene per furto e violazione di domicilio. “Con questa riforma l’Italia diventa lo Stato dove l’uso delle armi è più libero”, chiosava un paio di mesi fa uno di quei “principali quotidiani nazionali”.


E allora, quasi a trasbordare l'antico Graeca per Ausoniae fines sine lege vagantur, con cui molto pacificamente si concedeva libertà di accento alle parole greche e latine entro i confini italici, anche per quel “pacifico” drone americano i nostri “principali quotidiani nazionali” scelgono, a seconda delle latitudini, di trasbordare la “legittima” difesa dal derubato al ladro. Così che, nell'aere iraniano, il ladro americano, “gravemente turbato” perché il derubando, in casa propria, non gli ha permesso di fare il suo porco comodo, prende il fucile e si prepara a sparare. “Giustamente”, fate proprio schifo.



Marat



 

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