Midterm USA, il Partito Repubblicano rischia di perdere entrambe le Camere
I repubblicani del presidente statunitense Donald Trump sono destinati a perdere la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti dopo le elezioni del 3 novembre, mentre appare plausibile anche la possibilità che perdano la maggioranza al Senato, ha sottolineato Charlie Cook, fondatore del Cook Political Report, una delle più autorevoli realtà statunitensi nel campo delle analisi e delle previsioni elettorali.
Storicamente, il partito del presidente ha quasi sempre perso seggi alla Camera nelle elezioni di medio termine, riuscendo tuttavia a mantenere le proprie posizioni al Senato. Ci sono però stati casi in cui gli alleati del presidente hanno perso la maggioranza in entrambe le camere dopo le elezioni di midterm: nel 1918, nel 1946, nel 1954, nel 1994 e nel 2006. Anche qualora il partito del presidente perdesse soltanto la Camera, ciò probabilmente ostacolerebbe gran parte delle principali iniziative e riforme dell’amministrazione, dal momento che è proprio alla Camera che prendono avvio tutte le leggi in materia fiscale e di bilancio.
Le possibilità dei repubblicani sono limitate sia dall’impopolarità di Trump sia dai bassi indici di approvazione dei candidati del partito, ha dichiarato a Vedomosti il politologo ed esperto di studi statunitensi Malek Dudakov, ricordando che, secondo l’aggregatore Real Clear Politics, soltanto il 38,7% dei cittadini sostiene il presidente. L’esperto ha osservato che il principale problema dei repubblicani è l’economia e la loro incapacità di spiegare agli elettori come intendano risolvere la situazione.
«Manca ormai pochissimo alle elezioni ed è improbabile che il Partito Repubblicano riesca a cambiare la situazione a proprio favore in questo arco di tempo», ha affermato Dudakov.


