Libano: Si è conclusa la visita del Papa

Appelli alla convivenza pacifica tra musulmani e cristiani in Medio Oriente

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Libano: Si è conclusa la visita del Papa

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Si è concluso con un appello alla pace in Medio Oriente il viaggio di Benedetto XVI in Libano nel  corso del quale ha firmato l’Esortazione apostolica “Ecclesia in Medio Oriente”.
L’appello del Papa è arrivato in coincidenza di un’ondata di proteste che ha investito tutto il mondo Arabo e che non ha risparmiato lo stesso Libano con scontri nella città di Tripoli, dove i manifestanti hanno attaccato ristoranti e fast food americani. Il bilancio è di un morto e 25 feriti.
Giunto a Beirut nella giornata di venerdì 14, il Papa è stato accolto dalle più alte autorità politiche e ecclesiastiche libanesi. Benedetto XVI ha immediatamente lodato il Libano, quale “modello di convivenza per tutta la regione . .tra i cristiani e i loro fratelli di altre religioni”.  Messaggio, quello della convivenza e del dialogo tra le religioni, ribadito anche in occasione della visita alla città cristiana di Harissa. A Baabda il Pontefice ha poi tenuto colloqui con Presidente Michel Suleiman, il Primo Ministro Nijab Mikati, il Presidente del Parlamento, Nahir Berri, e  i capi delle Comunità religiose musulmane. Nei giorni precedenti alla visita, Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, aveva accolto con favore l'arrivo del Pontefice in Libano, descrivendolo come "storico e straordinario", mentre lo sceicco di Tripoli, Omar Bakri, si era espresso contro il viaggio papale ricordando l’intervento di Benedetto XVI nel 2006 a Ratisbona, in Germania, ritenuto offensivo nei riguardi del Profeta.
 Il Papa ha anche affrontato il tema della crisi siriana, con un appello ad interrompere le forniture d’armi e un altro alla Comunità Internazionale e ai Paesi Arabi affinchè propongano soluzioni praticabili. Benedetto XVI ha anche fornito un giudizio positivo sulla Primavera Araba, vista come “un desiderio di maggiore democrazia, maggiore libertà, di maggiore cooperazione, di una rinnovata identità araba che viene da una gioventù più formata culturalmente e professionalmente, che desidera maggiore partecipazione nella vita politica, nella vita sociale”. Il pericolo delle rivoluzioni, ha sottolineato il Pontefice, è però spesso quello di dimenticare “la tolleranza dell’altro”
Il Libano è un paese multi confessionale con una componente musulmana sunnita, sciita e alawita che convive con una componente cristiana, la più numerosa del Medio oriente, che si richiama a 12 chiese diverse, sei delle quali legate al Vaticano. La coesistenza di più confessioni si riflette anche nei vertici dello Stato dove ad un Presidente cristiano maronita, Suleiman, si affiancano un Primo Ministro sunnita, Mikati e un Presidente del Parlamento sciita, Berri.

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