Liberati i pellegrini libanesi arrestati in Siria

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Liberati i pellegrini libanesi arrestati in Siria

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Il gruppo di pellegrini libanesi sciiti rapiti in Siria venerdì sono stati rilasciati e sono in buona salute. Il rapimento aveva aumentato le speculazioni che il Libano stesse precipitando nel conflitto del vicino. Nelle ore successive all'evento, manifestazioni di protesta nei quartieri meridionali a predominanza sciita di Beirut avevano gettato la città nel caos. Il primo ministro libanese, Najib Mikati, ha confermato il rilascio, mentre le autorità governative di entrambi i paesi hanno accusato i ribelli siriani sunniti, che  hanno trasformato la guerra civile siriana in etnica, contro il regime di Assad, alawita, una branchia dello sciismo. Gli Hezbollah, il potente gruppo sciita libanese, ha sempre confermato il suo sostegno ad Assad ed il suo leader, Sheik Hassan Nasrallah, aveva minacciato ritorsioni senza una soluzione della questione.
La guerra siriana sta progressivamente infiammando anche il Libano. Nelle settimane scorse teatri degli scontri tra le fazioni filo Assad e quelle filo ribelli sono stata principalmente la capitale Beirut e la città portuale meridionale di Tripoli. La storia dei due paesi è stata storicamente correlata. La Siria, il partner dominante, ha mantenuto fino al 2005 una presenza militare in grado di determinare le scelte politiche dell'alleato. Da allora, ha comunque mantenuto una grande influenza su Beirut e senza una soluzione in tempi brevi della questione siriana, il Libano potrebbe presto dover affrontare l'incubo della guerra civile. 

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