Libia: Tripoli contro le milizie

La sicurezza resta la prima sfida del Paese

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Libia: Tripoli contro le milizie

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Nel tentativo di riaffermare la sua autorità sulle milizie armate che hanno agito indisturbate in Libia dalla caduta di Gheddafi e ripristinare l’ordine e la sicurezza, il governo libico ha sostituito i comandanti della Brigata “Raf Sahati Allah” e della milizia “17 febbraio” con due ufficiali dell’Esercito. La decisione segue l’ultimatum di 48 ore, concesso a tutti gli individui e i gruppi armati, per evacuare eventuali compound militari, edifici pubblici o di proprietà di membri del vecchio regime occupati. Le autorità hanno anche ordinato lo scioglimento di tutte le formazioni armate “che non sono sotto il legittimo controllo dello Stato e affidato a una “Forza Nazionale Mobile il compito di monitorare l’evacuazione di questi siti.
A conferma di quanto il  quadro della sicurezza sia ancora precario, nel pomeriggio di martedì alcuni ex ribelli  hanno sparato dei colpi d’arma da fuoco davanti al Congresso Nazionale a Tripoli. Gli ex ribelli manifestavano per ottenere maggior riconoscimento dalle autorità dello Stato.
 A New York, intanto, parlando all’Assemblea Generale ONU, Obama ha definito l’attacco ai civili di Bengasi un attacco all’America e ai valori dell’ONU, riconfermando l’impegno statunitense nell’individuazione dei responsabili.

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