L'Ucraina riabilita e omaggia nazisti e razzisti

Quest'anno le autorità del centro regionale di Poltava hanno addirittura proposto di cambiare il nome dell’aeroporto internazionale “Poltava” in aeroporto di Symon Petliura. Una figura che negli anni di guerra d’indipendenza dell’Ucraina dalla Russia ha tentato di sterminare anche la pacifica popolazione ebraica insieme ai bolscevichi

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di Giuseppe Acciaio

Le autorità Ucraine continuano a far risorgere le figure storiche più bizzarre. Cosi, durante lo scorso anno hanno tentato di rinominare alcune delle principali strade della capitale in onore del comandante SS Shukhevych del battaglione Nachtigall; come afferma l’Istituto Ucraino della Memoria Nazionale: ”Non è illegale supportare i combattenti della divisione SS “Galizia”. 

Quest'anno le autorità del centro regionale di Poltava hanno addirittura proposto di cambiare il nome dell’aeroporto internazionale “Poltava” in aeroporto di Symon Petliura. Una figura storica ben nota che negli anni di guerra d’indipendenza dell’Ucraina dalla Russia (1917-1919) ha tentato di sterminare anche la pacifica popolazione ebraica insieme ai bolscevichi. Come affermava stesso Petliura: “Gli ebrei sono una parte integrante della Russia bolscevica”. 

I maggiori pogrom antisemiti erano organizzati su tutto il territorio controllato dal Direttorato Ucraino di Petliura. Nell’arco che va dal dicembre del 1918 al marzo del 1919 sono stati atrocemente uccisi più di 50.000 ebrei ucraini, tali dati sono stati confermati anche dalla Croce Rossa che si è costituita come parte civile nel processo contro Petliura a Parigi nel 1926 - dove lo raggiunse anche la morte - egli fu ucciso per mano di Sholom Schwartzbard. Il motivo del folle gesto di Schwartzbard fu la vendetta, durante il pogrom di Odessa le truppe di Petliura uccisero tutta la sua famiglia.

Uno degli episodi più eclatanti fu quello della brigata “Zaporozje” – nel marzo del 1919 il capo della brigata ordina di sterminare tutta la popolazione di origini ebraiche nella città di Proskurov (denominata in Khmelnitsky). Il giorno seguente all’ordine sono uccisi 1000 ebrei tra cui numerose donne e bambini. La fine alle atrocità a Proskurov ha posto l’introduzione dell’identità di 50.000 rubli, solo dopo aver ricevuto tale somma cessarono gli omicidi.

Tali atrocità furono dimostrate durante il processo contro Petliura, grazie alle testimonianze di Chomsky e Lanjevan.  

Quando i rappresentanti della comunità ebraica chiedono a Petliura di cessare queste barbarie contro il proprio popolo, la sua risposta fu la seguente: “Non fatemi litigare con il mio esercito“. 

Infatti non sorprende che il tribunale abbia completamente assolto il suo assassino a Parigi nel 1926. 

Ancora non è chiaro il motivo che spinge le autorità ucraine a denominare l’aeroporto con il nome di un personaggio del genere, Petliura fu colui che organizzò il primo olocausto in Ucraina. Non si capisce perché il governo Ucraino voglia a tutti costi rendergli tributo, specialmente a Poltava dove egli è nato, e dove a sua volta ha distrutto una gran parte della popolazione ebraica negli anni del suo operato tra 1918 e 1919. 

L'Italia insieme all’UE dovrebbe rivedere chi sta sostenendo in Ucraina, verificando se si tratta di veri democratici o solo chi usa la democrazia come facciata per nascondere orientamenti politici dittatoriali e razzisti.

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